L’economia statunitense ha mostrato un’accelerazione all’inizio del 2025, con una crescita del prodotto interno lordo (PIL) del 2% nel primo trimestre. La lettura preliminare è ben al di sopra dello 0,5% del quarto trimestre 2025, seppur inferiore alle attese (consensus Bloomberg 2,3%).
La spesa dei consumatori, che rappresenta circa due terzi dell’attività economica, è aumentata dell’1,6%, superando le aspettative, grazie alla domanda di servizi. Le spese aziendali per attrezzature e strutture sono cresciute del 10,4%, il ritmo più veloce degli ultimi tre anni, sostenute da investimenti rapidi nell’intelligenza artificiale.
Il rapporto del Bureau of Economic Analysis evidenzia un’economia resiliente, nonostante le tensioni in Medio Oriente che stanno facendo salire i prezzi del petrolio e disturbando le catene di approvvigionamento globali. Tuttavia, la situazione geopolitica potrebbe ridurre le prospettive di crescita se i consumatori, già provati dall’inflazione, diventassero più cauti.
Gli Usa registrano però un’accelerazione delle pressioni inflazionistiche a marzo, con la guerra che ha provocato un aumento dei prezzi della benzina. L’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (Pce) è salito dello 0,7% il mese scorso, il massimo dal 2022, e del 3,5% rispetto all’anno precedente. Il Pce core, misura preferita dalla Federal Reserve, ha accelerato dal 3,0% al 3,2%.
La spesa reale, corretta per l’inflazione, è salita di un modesto 0,2% a marzo, meno dello 0,3% previsto.
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