“Robert De Niro ha detto: l’arte può essere una minaccia per gli autocrati fascisti. Penso che il cinema possa essere una minaccia, come il teatro, la musica, la poesia, la solidarietà umana. Ringrazio tutte le donne e gli uomini della Global Sumud Flotilla e tutti quelli che si impegnano e si espongono tutti i giorni contro gli orrori del mondo. Spero di essere degno in futuro di questo riconoscimento, cercherò sempre di espormi in scena e nella vita e non smetterò mai di dire: Palestina libera”. Così Lino Musella dal palco dei David di Donatello, dopo aver vinto il premio come migliore attore non protagonista per Nonostante.Santamaria: “Parliamo a nome dei lavoratori del cinema” “Protesta delle maestranze? Noi volti noti possiamo dare voce ai lavoratori del cinema, perché i volti noi, come ci chiamano in questa comunicazione scorretta, un circoletto di privilegiati come se il cinema e i film si facessero da soli, è fatto da centinaia di migliaia di lavoratori, più di centomila, che sostengono altrettante famiglie italiane. Sono delle maestranze e dei professionisti che si sono formati in anni e anni di lavoro e di gavetta, andando incontro a una vita e un lavoro non sicuri, precari, che a volte c’è e a volte no. Dove non ci sono protezioni in termini di disoccupazione e maternità, non ci sono garanzie”. Così l’attore Claudio Santamaria, dal red carpet dei David di Donatello a Roma.
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