Quando si parla di eccellenze del Made in Italy nel mondo, il nome di Gian Luca Rana emerge come uno dei più rappresentativi. Figlio del fondatore del Pastificio Rana, Giovanni Rana, è l’uomo che ha trasformato un’azienda familiare di pasta fresca in un Gruppo internazionale presente in decine di Paesi. La sua storia è quella di un passaggio generazionale riuscito, ma soprattutto di una visione imprenditoriale capace di innovare senza perdere la tradizione.
Dalle origini familiari alla guida dell’azienda
Gian Luca Rana nasce a Verona nel 1965 e cresce all’interno dell’azienda fondata dal padre negli anni Sessanta. Il Pastificio Rana nasce infatti come piccolo laboratorio artigianale di tortellini e tagliatelle, destinato a diventare negli anni uno dei marchi più riconoscibili della pasta fresca italiana.
L’ingresso di Gian Luca Rana in azienda avviene nel 1986, quando il gruppo è ancora una realtà relativamente contenuta. In pochi anni, però, il giovane imprenditore attraversa diversi reparti – dagli acquisti alla produzione fino allo sviluppo industriale – costruendo una conoscenza completa del processo produttivo.
Questa esperienza diretta si rivela fondamentale quando, nel 1989, assume il ruolo di direttore generale. È in quel momento che imprime una svolta decisiva: punta sull’innovazione come motore di crescita e introduce un reparto di ricerca e sviluppo, destinato a diventare uno dei pilastri dell’azienda.
La visione di Gian Luca Rana
Il tratto distintivo di Gian Luca Rana è la capacità di coniugare due elementi apparentemente opposti: tradizione e innovazione. Da un lato mantiene la centralità della qualità delle materie prime e delle ricette, ereditata dal padre; dall’altro investe in tecnologia, processi industriali e sviluppo prodotto.
Questa filosofia si concretizza nella creazione di strutture come Casa Innovazione, un hub dedicato alla ricerca di nuove ricette e tecnologie produttive. Non si tratta solo di migliorare l’efficienza, ma di anticipare le tendenze alimentari e adattarsi a un mercato in continua evoluzione.
Parallelamente, Rana sviluppa un modello che integra industria e ristorazione. I ristoranti del gruppo diventano veri e propri laboratori di test, dove sperimentare nuovi prodotti e raccogliere feedback diretti dai consumatori. Questo approccio consente di ridurre la distanza tra produzione e mercato, accelerando l’innovazione.
L’internazionalizzazione
Il passaggio che più di ogni altro ha definito la carriera di Gian Luca Rana è l’espansione internazionale. Negli anni Novanta, mentre molte aziende italiane restano concentrate sul mercato interno, sceglie di puntare sulla globalizzazione. La scelta più significativa è l’ingresso negli Stati Uniti, dove il gruppo apre stabilimenti produttivi, in particolare nell’area di Chicago, con l’obiettivo di portare la pasta fresca italiana direttamente nel mercato americano.
Questa strategia si rivela efficace: oggi il Pastificio Rana è presente in oltre 60 Paesi ed è considerato un leader globale nel settore della pasta fresca. L’espansione non è stata solo commerciale, ma anche culturale: ha contribuito a diffondere nel mondo il concetto di Made in Italy come alternativa di qualità alla pasta secca industriale.
Crescita industriale e investimenti
Sotto la guida di Gian Luca Rana, l’azienda ha avviato un importante piano di investimenti industriali, sia in Italia sia all’estero. Sono stati potenziati stabilimenti storici come quelli di Verona e aperti nuovi siti produttivi, anche per rispondere alla crescente domanda internazionale.
Un elemento distintivo è l’attenzione alla tecnologia proprietaria. L’azienda ha sviluppato internamente gran parte delle proprie macchine industriali, arrivando a detenere centinaia di brevetti. Questo consente un controllo completo della filiera produttiva e rappresenta un vantaggio competitivo rilevante.
Leadership e cultura aziendale
Il modello di leadership di Gian Luca Rana si basa su una combinazione di tradizione familiare e apertura all’innovazione. L’imprenditore parla spesso di “sinergia generazionale” piuttosto che di semplice ricambio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra esperienza e nuove competenze.
Questa filosofia si riflette anche nella gestione delle risorse umane. Durante la pandemia di Covid-19, l’azienda ha adottato misure straordinarie a sostegno dei dipendenti, aumentando i salari e offrendo supporti economici alle famiglie.
Non a caso, in un’intervista a Milano Finanza, ha dichiarato: “Sono convinto, infatti, che un’impresa non si possa limitare a generare valore economico, ma debba soprattutto essere una cellula sociale, creando occupazione, benessere e prospettive. È in questa direzione che insieme ai miei figli concentro il mio impegno: continuare a sviluppare business per garantire stabilità e sempre nuove opportunità per coloro che lavorano con noi e per le loro famiglie”.
Il suo motto, “Mai molar” (“mai mollare”), sintetizza un approccio imprenditoriale basato su determinazione e resilienza, elementi che hanno guidato la crescita dell’azienda anche nei momenti più complessi.
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Nuovi progetti
Oltre alla produzione industriale, il manager ha ampliato il raggio d’azione del Gruppo in altri ambiti. Tra questi, la ristorazione di alta gamma, con il ristorante Famiglia Rana, che ha ottenuto riconoscimenti importanti, tra cui due stelle Michelin nel 2026. L’azienda ha inoltre investito in progetti innovativi, come lo sviluppo di alimenti per missioni spaziali, dimostrando una capacità di sperimentazione che va oltre il settore tradizionale.
Accanto all’attività imprenditoriale, Gian Luca Rana ha mantenuto un forte legame con il territorio veronese. Ha ricoperto incarichi in istituzioni locali e promosso iniziative culturali e sociali, tra cui progetti di sostegno all’Arena di Verona e attività per avvicinare i giovani al patrimonio artistico. Questo impegno contribuisce a rafforzare il ruolo dell’azienda anche sul piano sociale e culturale.
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