IL PUNTO
Donald Trump parla della possibile ripresa degli attacchi militari contro l’Iran, precisando che sta per esaminare il piano inviatogli da Teheran per un accordo ma ritiene che non sarà accettabile. La proposta iraniana prevede un mese per i negoziati per la riapertura dello Stretto di Hormuz, dove una superpetroliera iraniana, secondo quanto riferisce Anadolu, sarebbe riuscita a sfuggire al blocco Usa e “raggiungere l’estremo Oriente”. Intanto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha in programma una visita in Italia, prima in Vaticano e poi a Roma, tra giovedì e venerdì prossimi per una serie di incontri mirati al “disgelo”. Lo anticipa il Corriere della Sera. In agenda incontri “con il segretario di Stato vaticano Marco Parolin e con i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto”.
20:20
Trump, per me la proposta iraniana è inaccettabile
La proposta iraniana “per me è inaccettabile”. Lo ha detto Donald Trump a Kan News, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.
19:15
Iran, ‘Usa hanno risposto alla nostra proposta, la stiamo valutando’
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno risposto alla proposta dell’Iran e che Teheran sta esaminando la risposta di Washington. Lo riporta la Cnn. Parlando in diretta alla televisione di Stato, Baghai ha affermato che la “proposta in 14 punti” dell’Iran non include la questione nucleare. “La questione nucleare non è inclusa nella proposta in 14 punti e quanto riportato da alcuni media è frutto della loro immaginazione”, ha affermato. Baghai ha aggiunto che la proposta è “incentrata unicamente sulla fine della guerra”, senza fornire ulteriori dettagli. “Questo piano si basa innanzitutto sul raggiungimento di un’intesa per porre fine alla guerra per poi aprire la discussione su come attuarla entro un periodo di 30 giorni”, ha detto il portavoce degli esteri dell’Iran, Esmaeil Baghaei nell’annunciare di aver ricevuto la risposta Usa all’ultima proposta iraniana. “E’ naturale che non possiamo giungere a una conclusione sui dettagli dell’attuazione dell’intesa nell’ambito di un accordo in quattordici punti. Questa questione – ha aggiunto – richiede tempo, e per questo prevediamo un periodo di 30 giorni”, riporta l’agenzia Isna riferendo dell’intervento alla tv di stato.
18:30
TankerTrackers, ad aprile 25 petroliere sono partite dall’Iran
In aprile, 25 petroliere sono partite dall’Iran con carichi di petrolio greggio. Di queste, 7 sono state rapidamente dirottate verso l’Iran dagli Stati Uniti dal Mar Arabico/Oceano Indiano, 2 sono state sequestrate dagli Stati Uniti nell’Oceano Indiano, e una ha raggiunto l’Estremo Oriente. Lo scrive TankerTrackers su X senza specificare che fine abbiano fatto le altre mancanti all’appello. E’ possibile che le imbarcazioni siano sfuggite ai rilevamenti del sito di intelligence marittima usando lo ‘spoofing’, cioè la pratica di trasmettere falsi segnali di posizione per mascherare la propria posizione.
17:18
Libano, ‘i raid aerei d’Israele hanno causato 20 morti e 46 feriti in 24 ore’
Il ministero della Salute libanese ha annunciato che nelle ultime 24 ore almeno 20 persone sono state uccise e 46 ferite dagli attacchi israeliani, portando il numero totale dei morti a 2.679 e quello dei feriti a 8.229 dall’inizio della guerra, il 2 marzo scorso. Lo riporta Haaretz.
15:27
Araghchi sente l’omologo tedesco, ‘impegno Iran per risolvere conflitto’
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una conversazione telefonica con il suo omologo tedesco Johann Wadephul, ha illustrato nel dettaglio le attuali posizioni e iniziative diplomatiche dell’Iran. Secondo l’Irna, durante i colloqui Araghchi ha approfondito gli sforzi di Teheran per porre fine all’attuale guerra con gli Stati Uniti e Israele, sottolineando l’impegno dell’Iran a trovare una soluzione diplomatica alle ostilità in corso. Il diplomatico iraniano ha inoltre avuto una conversazione telefonica separata con il suo omologo omanita Badr Albusaidi oggi per discutere le modalità per porre fine alla guerra.
12:47
Idf, ‘razzi di Hezbollah contro i nostri soldati, non ci sono feriti’
Durante la scorsa notte “l’organizzazione terroristica Hezbollah ha lanciato diversi razzi contro le forze dell’Idf”: lo riferisce in una nota l’esercito israeliano, aggiungendo che “sono stati identificati obiettivi aerei sospetti” ma che “non si registrano feriti” tra i soldati. L’Idf ha anche reso noto di aver individuato “due terroristi armati di Hezbollah che operavano a sud della linea di difesa avanzata” nell’area di occupazione in Libano e di averli uccisi.
12:30
Media, ‘in Libano almeno sei morti in raid israeliani dalla scorsa notte’
Almeno sei persone sono morte a causa di raid attribuiti a Israele avvenuti tra la scorsa notte e stamane nel sud del Libano: lo riporta il giornale L’Orient-Le Jour. La scorsa notte, aggiunge la stessa fonte, un drone ha colpito una moschea a Samaïyé, villaggio situato a sei chilometri a sud-est di Tiro, provocando tre vittime. Stamattina, invece, “due persone sono morte in un attacco che ha preso di mira un ristorante e una farmacia ad Arabsalim”, mentre “un attacco con drone contro un motorino a Haris (Bint Jbeil) ha causato un morto”. Sia L’Orient-Le Jour sia l’agenzia di stampa Nna parlano di raid in corso in diverse località e di diversi feriti provocati da alcuni di essi.
12:02
Media, ‘Iran renderà legge il blocco di Hormuz, stop totale a Israele’
Il parlamento iraniano si appresta ad approvare una legge che imporrebbe restrizioni al transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall’emittente statale iraniana Press TV e ripreso da Cnn. Citando il vicepresidente del parlamento Ali Nikzad, Press TV ha riferito che, in base al testo, contenente 12 articoli, alle navi israeliane non sarà mai consentito il transito. Le navi provenienti da “paesi ostili” – un probabile riferimento agli Stati Uniti – saranno tenute a pagare riparazioni di guerra per ottenere un permesso prima di attraversare lo stretto. Tutte le altre navi dovranno richiedere l’autorizzazione dell’Iran per transitare nello stretto, ha riferito l’emittente.
11:46
Pasdaran, ‘Trump stretto tra operazione impossibile o cattivo accordo’
Donald Trump “deve scegliere tra un’operazione impossibile e un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran”: è quanto affermato in una dichiarazione dall’unità di intelligence delle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo cui “lo spazio decisionale” per gli Usa e il loro presidente “è limitato”. “La scadenza indicata dall’Iran al Pentagono sul blocco navale, il cambiamento di tono di Cina, Russia e degli Stati europei nei confronti di Washington, la lettera passiva di Trump al Congresso e l’accettazione delle condizioni negoziali iraniane non significano altro che questo: Trump deve scegliere tra un’operazione impossibile o un cattivo accordo con la Repubblica Islamica dell’Iran”, sottolinea la dichiarazione, riportata dall’agenzia Tasnim.
11:25
‘Netanyahu convoca gabinetto sicurezza su possibile stop alla tregua in Iran e Gaza’
Benjamin Netanyahu riunirà il suo gabinetto di sicurezza, mettendo all’ordine del giorno sia la possibile interruzione della tregua in Iran, sia a Gaza. Lo riportano diversi media internazionali e israeliani. Secondo il Times of Israel la riunione si terrà oggi e segue le ultime dichiarazioni di Donald Trump che è tornano a paventare un attacco all’Iran qualora il difficile processo negoziale dovesse fallire. Ma, secondo l’emittente Kan, durante l’incontro si discuterà anche di una possibile fine del cessate il fuoco con Hamas nella Striscia di Gaza. “Hamas non sta rispettando l’accordo sul disarmo” come concordato nell’ambito del cessate il fuoco dello scorso ottobre, ha dichiarato una fonte israeliana a Kan.
10:49
Araghchi a Tajani, ‘da alcuni Paesi europei approccio irresponsabile sul nucleare’
Nel corso di un colloquio telefonico tenutosi ieri sera tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’omologo iraniano Seyed Abbas Araghchi, quest’ultimo ha sottolineato “l’importanza di un ruolo responsabile dei Paesi europei” negli “sforzi diplomatici per porre fine alla guerra imposta” con Usa e Israele: lo si legge in una nota pubblicata stamane su X dall’ambasciata di Teheran a Roma.
“Il Ministro degli Esteri iraniano, esprimendo rammarico per l’approccio non costruttivo e irresponsabile di alcuni Paesi europei nel ripetere accuse infondate riguardo alla questione nucleare iraniana, ha ribadito che il programma nucleare dell’Iran è esclusivamente pacifico”, si legge. Araghchi ha inoltre affermato che questi Paesi, di cui non viene indicato il nome esplicitamente, “invece di insistere su tale approccio, dovrebbero condannare apertamente l’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran, e chiamarli a rispondere delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario”.
Da parte sua, Tajani ieri sera aveva reso noto di aver espresso alla controparte “la forte preoccupazione dell’Italia per l’aumento delle tensioni regionali”, sottolineando “la necessità di evitare ulteriori escalation e di intensificare il lavoro per un accordo sul cessate il fuoco e la riapertura dello stretto di Hormuz” e “confermato con chiarezza che per l’Italia lo sviluppo di un programma nucleare iraniano a fini militari rappresenta una linea rossa”.
09:33
Media, ‘una superpetroliera iraniana sfuggita al blocco navale Usa’
na “superpetroliera” iraniana con un carico di 1,9 milioni di barili di greggio sarebbe riuscita a “sfuggire” al blocco della Marina Usa nell’area dello Stretto di Hormuz e a “raggiungere l’Estremo Oriente”: lo riferisce l’agenzia Anadolu, citando il sito specializzato TankerTrackers.
Su X, questo tracker specializzato ha spiegato che la petroliera, chiamata Huge e battente bandiera iraniana, “è stata avvistata l’ultima volta al largo dello Sri Lanka più di una settimana fa e attualmente sta transitando nello Stretto di Lombok, in Indonesia, diretta verso l’arcipelago di Riau”. E ha aggiunto che il valore del carico di petrolio a bordo avrebbe un valore di “quasi 200 milioni di dollari”. TankerTrackers afferma che, secondo i dati di tracciamento marittimo, “non trasmette segnali del sistema Automatic Identification System (Ais) dal 20 marzo scorso”.
08:24
L’Idf emette nuovi ordini di evacuazione per località del sud del Libano
L’esercito israeliano (Idf) ha intimato nuovamente ad abitanti di località del sud del Libano di evacuare le loro case. Come affermato sui social dal portavoce dell’Idf in lingua araba, Avichay Adraee, l’ordine riguarda le località di Doueir, Arabsalim, Sharqiya (Nabatieh), Jibchit, Braachit, Srifa, Dounine, Breqaa, Qaqaiyat al-Jisr, Qsaibeh (Nabatieh) e Kfarsir, ed è dovuto alla necesità di “agire con la forza” dopo “alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte del gruppo Hezbollah”.L’agenzia di stampa libanese Nna riferisce di raid aerei in corso in diverse località.
07:54
‘Rubio in settimana a Roma e in Vaticano per il disgelo’
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha in programma una visita in Italia, prima in Vaticano e poi a Roma, tra giovedì e venerdì prossimi per una serie di incontri mirati al “disgelo”. Lo anticipa il Corriere della Sera, precisando che l’agenda non è ancora chiusa e al momento prevede incontri “con il segretario di Stato vaticano Marco Parolin e con i ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e della Difesa, Guido Crosetto”. Secondo quanto riferito, Rubio avrebbe chiesto anche di incontrare la premier Giorgia Meloni.
03:11
‘Proposta dell’Iran in 14 punti, un mese per un accordo su Hormuz e fine guerra’
La proposta di Teheran si articola in 14 punti e prevede il termine di un mese per i negoziati su un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, per mettere fine al blocco americano e alla guerra in Iran e in Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali solo dopo il raggiungimento di un’intesa sarebbe avviato un negoziato nel tentativo di trovare un accordo sul nucleare. Stando all’agenzia iraniana Tasnim, tra i punti indicati nella proposta ci sono anche riferimenti a “garanzie di non aggressione”, “ritiro delle forze militari statunitensi dalle aree circostanti l’Iran”, “rilascio dei beni iraniani congelati”, “pagamento di compensazioni” e “rimozione delle sanzioni”. Per Teheran l’obiettivo è “la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano”.
00:41
‘Trump, riduzione dei soldati in Germania sarà superiore a 5.000 unità’
La riduzione delle truppe in Germania sarà ben più ampia di 5.000 unità. Lo ha detto Donald Trump sottolineando che il livello delle truppe in Germania scenderà in modo significativo, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg.
01:00
Trump, esaminerò a breve la proposta dell’Iran, non immagino sia accettabile
“Esaminerò a breve il piano che l’Iran ci ha appena inviato, ma non riesco a immaginare che possa risultare accettabile”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth. “Non riesco a immaginare sia accettabile, dal momento che non hanno ancora pagato un prezzo sufficientemente alto per ciò che hanno fatto all’umanità e al mondo negli ultimi 47 anni”, ha messo in evidenza Trump.
00:40
‘Trump, c’è la ‘possibilità’ che riprendano gli attacchi all’Iran’
C’è la “possibilità” che gli attacchi contro l’Iran riprendano. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Il presidente però non ha voluto esprimermi sulle tempistiche di eventuali attacchi.
23:59
Iran, ‘se la nostra dignità sarà minacciata non temiamo la guerra, combatteremo’
Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha affermato su X che Teheran non gradisce la prosecuzione del conflitto, ma che combatterà se la sua “dignità” sarà minacciata. “Non accogliamo con favore la continuazione della guerra, ma non la temiamo nemmeno; se la nostra dignità sarà minacciata, combatteremo per difenderla”, ha precisato.
Fonte:
www.ansa.it



