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Questa è la città dove pizza e bibita costano meno di 10 euro (e non è Napoli)

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Pizza e bibita fuori casa non sono mai state così care: +26% dal 2021 secondo Altroconsumo. Reggio Calabria è la città più economica con circa 9,47 euro, Bolzano la più cara con oltre 15 euro. La classifica completa delle 30 città italiane e tutti i dati sui rincari.

Per generazioni è stata la risposta a ogni occasione, la cena del venerdì, il compleanno improvvisato, la serata senza programmi, perché costava poco e dava tanto. Un patto silenzioso tra chi la faceva e chi la mangiava, fondato sulla fiducia che certi piaceri restassero alla portata di tutti. Oggi, però, qualcosa si sta rompendo. Secondo l’ultima rilevazione di Altroconsumo, condotta su trenta città italiane attraverso i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il costo medio di una pizza con bibita è cresciuto del 26% rispetto al 2021, con un ulteriore +4,4% solo nell’ultimo anno. E quello che era il pasto democratico per eccellenza inizia, lentamente, a somigliare a un privilegio.

Se volete risparmiare sulla serata in pizzeria, meglio spostarsi a Reggio Calabria. Con una media sotto i 9,50 euro per pizza e bibita, il capoluogo calabrese è la città più economica d’Italia, poco sopra si colloca Livorno, anch’essa sotto i 10 euro. Due eccezioni in un quadro generale che, per il resto, racconta una storia ben diversa.

La classifica dalla più economica alla più cara

Reggio Calabria — circa 9,47 €
Livorno — circa 9,53 €
Catanzaro — circa 10,22 €
Pescara — circa 10,34 €
Parma — circa 10,41 €
Bari — circa 10,86 €
Napoli — circa 10,94 €
Genova — circa 10,95 €
Verona — circa 11,08 €
Messina — circa 11,09 €
Trieste — circa 11,29 €
Ascoli Piceno — circa 11,39 €
Roma — circa 11,45 €
Cagliari — circa 11,56 €
Perugia — circa 11,57 €
Novara — circa 11,69 €
Firenze — circa 13,56 €
Trento — circa 13,69 €
Venezia — circa 13,84 €
Milano — circa 14,02 €
Sassari — circa 14,53 €
Palermo — circa 14,56 €
Bolzano — circa 15,04 €

Un aumento che non si ferma

In media, rispetto al 2021, il costo di una pizza con bibita è cresciuto del 26%, con un ulteriore +4,4% solo nell’ultimo anno. I rincari più pesanti si registrano a Palermo, dove i prezzi sono quasi raddoppiati in cinque anni (+60%), e a Napoli (+51%) — un dato che fa riflettere, visto che stiamo parlando della città che la pizza l’ha inventata. Al Nord spiccano Bolzano e Udine, con aumenti tra il 38% e il 43%. Fanno eccezione Ancona e Perugia, sostanzialmente stabili, e soprattutto Parma: unica città del campione a registrare un calo nel lungo periodo.

Stesso locale, prezzi diversissimi

Accanto alla media, emerge un altro fenomeno: all’interno della stessa città i prezzi variano in modo sempre più marcato. A Palermo si può spendere dai 9 ai 28 euro per lo stesso pasto, a seconda del locale. Milano oscilla tra 8 e 22,50 euro, Firenze tra 8,50 e 20 euro. Reggio Calabria, invece, oltre a essere la più economica è anche la più omogenea, con appena 2 euro di differenza tra il locale più caro e quello più conveniente.

Numeri alla mano, la pizza non è più il pasto di tutti. Non perché sia cambiata lei — l’impasto, il forno, la semplicità che la rende unica — ma perché intorno a lei è cambiato tutto il resto. Il costo della vita ha eroso anche questo piccolo rito collettivo, e chi oggi esce a mangiare una pizza sa già che il conto sarà diverso da quello di un anno fa. Un po’ più salato, come sempre. E la prossima volta, probabilmente, ancora di più.

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Fonte:

www.greenme.it

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