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Schwazer 'io non convocato per Europei ma non mi fermo'

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Si e’ avvicinato al muro delle tre
ore nella maratona dei marciatori stabilendo il nuovo primato
italiano ma – per scelta della federatletica – non è riuscito ad
abbattere quello del tempo: Alex Schwazer, 41 anni e una nuova
carriera dopo otto anni di fermo obbligato per una squalifica
doping sempre contestata, non andrà agli Europei di marcia a
Birmingham del prossimo agosto. Non gli e’ bastato il recente
exploit, il record azzurro di 3 ore, 1 minuto e 55 secondi sulla
42,195 chilometri. “Me lo ha comunicato il dt La Torre – dice al
telefono con l’ANSA il campione olimpico della 50 a Pechino 2008
– Non voglio polemizzare. La Torre mi ha detto che la
federazione vuole portare i primi tre italiani classificati alla
coppa del mondo, è una scelta che rispetto. Per quel che mi
riguarda io proseguo a marciare”.
   
A Brasilia, lo scorso 12 aprile, Massimo Stano sulla stessa
distanza aveva chiuso quinto con il personale di 3h07’38”,
Riccardo Orsoni settimo in 3h08’09” e Andrea Agrusti
(precedente primatista azzurro della distanza) ottavo in
3’08”26.
   
Nella sua seconda vita agonistica, dopo i quattro anni di
squalifica, il marciatore altoatesino appena dieci giorni fa
aveva corso a Kelsterbach, in una gara del campionato tedesco,
in poco piu’ di tre ore, abbassando di quasi due minuti il
limite nazionale. “I miei sacrifici sono stai ampiamente
ripagati” aveva detto all’ANSA dopo la gara, raccontando di una
seconda carriera agonistica affrontata per se stesso piu’ che
per i successi: tramontato l’ultimo sogno di poter partecipare
ai Giochi di Parigi, Schwazer ha infatti riempito la sua vita di
altro, senza mai smettere pero’ di allenarsi. L’adrenalina è
sempre la stessa, cosi’ – accompagnato dal suo nuovo coach,
Pozzovivo, dalla manager storica Giulia Mancini e dall’ex
tecnico Sandro Donati in veste di amico – e’ arrivato il gran
tempo di Kelsterbach. Con un filo di speranza per Birmingham, ma
senza illusioni (“l’ultima volta che mi sono preparato per una
gara vera era per Parigi”), Schwazer ha atteso le scelte della
Fidal. Che gli e’ stata comunicata oggi. “Ho parlato con il dt
Latorre e mi ha detto che agli Eurpei porteranno i primi tre
italiani classificati in coppa del mondo – la considerazione di
Schwazer – Io l’ho sempre detto, non voglio togliere il posto a
nessuno. E’ una scelta che rispetto, non sono amareggiato anche
perché più di quello che ho fatto dieci giorni fa in gara non
potevo. Ma non sono io che faccio le convocazioni e rispetto
ogni scelta che viene fatta. Adesso – la conclusione – avrò mesi
in cui mi dedicherò a famiglia e lavoro, poi tempo permettendo
cercherò di allenarmi e qualche gara la farò sicuramente”. A 41
anni, non e’ finita qui.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

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