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Se hai un ISEE che non supera i 35mila euro, questi sono i bonus attivi nel 2026 da non farti scappare

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Assegno unico, bonus nido, nuovi nati, psicologo e libri scolastici: ecco le misure accessibili con un ISEE sotto i 35.000 euro nel 2026, con importi e link alle schede INPS.

Trentacinquemila euro di ISEE è il livello attorno al quale si concentra buona parte delle agevolazioni del welfare italiano nel 2026. Non tutte richiedono esattamente quella cifra — alcune si fermano prima, una la supera —, ma capire quali misure si sovrappongono e quali escludono una fascia di reddito precisa è il primo passo per non lasciare soldi sul tavolo.

Assegno unico universale

La misura più strutturale resta l’Assegno unico e universale per i figli a carico, spettante per ogni figlio fino ai 21 anni (senza limiti per i figli con disabilità). A gennaio 2026 l’importo medio per figlio si attestava su 174 euro, con una forbice che va da circa 58 euro per chi non presenta ISEE o supera la soglia massima di 46.582,71 euro, fino a 223 euro per la classe di ISEE minima, fissata a 17.468,51 euro. Chi ha un ISEE inferiore a 35.000 euro rientra nella fascia intermedia, con un assegno sensibilmente superiore al minimo. Gli importi 2026 riflettono la rivalutazione annuale dell’1,4% basata sull’inflazione registrata nel 2025. Se la vostra domanda è già stata accolta non dovrete ripresentarla, perché l’erogazione prosegue automaticamente.

Bonus nido

Il bonus asilo nido copre le rette degli asili nido pubblici e privati autorizzati per i figli sotto i tre anni. Dal 2026 la domanda, una volta accolta, resta valida fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, senza obbligo di rifarne una ogni anno. Gli importi variano in base alla data di nascita del bambino: per i nati dal 1° gennaio 2024, il contributo arriva a 3.600 euro annui con ISEE neutralizzato pari o inferiore a 40.000 euro, mentre per i nati precedentemente restano tre fasce — 3.000 euro fino a 25.000,99 euro di ISEE, 2.500 euro tra 25.001 e 40.000 euro, e 1.500 euro oltre quella soglia o in assenza di ISEE. La domanda si presenta sul portale INPS con SPID, CIE o CNS.

Bonus nuovi nati

Per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, l’INPS eroga un contributo una tantum di 1.000 euro. Il servizio per presentare le domande è stato aperto il 14 aprile 2026 con il messaggio INPS n. 1268. La soglia ISEE richiesta è di 40.000 euro, calcolata con il nuovo indicatore per prestazioni familiari e per l’inclusione, che neutralizza gli importi già percepiti a titolo di Assegno unico. La domanda va presentata entro 120 giorni dall’evento; per le nascite avvenute prima dell’apertura del servizio, la scadenza è fissata al 12 agosto 2026. Le domande vengono accolte in ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse stanziate. La scheda ufficiale INPS riporta tutti i dettagli.

Il bonus psicologo è accessibile fino a 50.000 euro di ISEE, ma chi si trova sotto i 35.000 euro ottiene un importo più consistente. Il beneficio è quantificato su tre fasce: fino a 1.500 euro per ISEE inferiore a 15.000 euro, fino a 1.000 euro tra 15.000 e 30.000 euro, e fino a 500 euro tra 30.001 e 50.000 euro. Ogni seduta è rimborsabile fino a 50 euro. Per il 2026 le domande non sono ancora aperte: sulla base degli anni precedenti, la finestra dovrebbe aprirsi nella seconda metà dell’anno, probabilmente tra settembre e novembre. Il voucher, una volta assegnato, ha validità di 270 giorni e la prima seduta deve essere effettuata entro 60 giorni dall’accoglimento della domanda.

Bonus libri scolastici

Per gli studenti delle scuole superiori la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha istituito un fondo da 20 milioni di euro per l’acquisto di libri di testo, cartacei o digitali. La soglia ISEE è fissata a 30.000 euro. La misura non passa per l’INPS, visto che le risorse vengono ripartite tra le Regioni e distribuite dai Comuni, che pubblicheranno i propri bandi autonomamente. Per informazioni sulla propria area, il riferimento è il Comune di residenza.

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Fonte:

www.greenme.it

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