Sulle colline aride di Lima, Jean Carlos Torres (Il Ragazzo delle Piante) combatte la desertificazione mobilitando le comunità via social per piantare alberi

@El chico de las plantas/Facebook
Nelle prime ore del mattino, una processione silenziosa rompe la monotonia grigia della collina di Santa Rosa, a nord di Lima. Un gruppo di cittadini avanza con pale, picconi e sacchi di terra, guidato da un trentaduenne con un cappello di paglia e uno smartphone sempre acceso. È Jean Carlos Torres, noto sul web come El chico de las plantas, ovvero “Il Ragazzo delle Piante”, un influencer ecodigitale che conta 534 mila follower su TikTok e oltre 350 mila su Instagram.
La sua missione è titanica: portare la vita dove non è mai esistita, trasformando le brulle pendici della capitale peruviana attraverso la creazione di nuovi ecosistemi vegetali, un processo radicalmente diverso dalla semplice riforestazione. Lima è la seconda metropoli desertica più grande al mondo dopo Il Cairo, e i suoi dieci milioni di abitanti dispongono appena di 2,76 metri quadrati di verde a testa, ben al di sotto dei nove raccomandati dall’OMS.
Specie autoctone e idrogel contro l’aridità del suolo
Il progetto si basa su una rigorosa pianificazione scientifica affidata da sei mesi a Daudet Ramos, esperto in agrobusiness e ingegneria ambientale. Il terreno viene preparato, fertilizzato e bagnato quindici giorni prima della piantumazione. Per garantire la sopravvivenza della vegetazione in un contesto così ostile, vengono selezionate esclusivamente specie autoctone resistenti alla siccità.
Il segreto del loro radicamento risiede in un’alleanza strategica tra ingegneria e riciclo: un sistema di irrigazione a goccia ricavato da bottiglie riutilizzate e l’integrazione dell’idrogel nel terreno. Queste sfere semitrasparenti trattengono l’acqua rilasciandola lentamente alle radici, azzerando la mortalità delle piante sulle pareti sabbiose.
L’impegno sociale per combattere il privilegio dell’ombra
La spinta interiore di Torres affonda le radici nella sua infanzia trascorsa nel cemento di Callao, aiutando la madre che vende piante da ben 26 anni. Dopo aver abbandonato un impiego da manager in un’azienda di tappeti, il giovane ha compreso che l’ombra a Lima rappresenta un intollerabile privilegio di classe, poiché i parchi abbondano nei quartieri ricchi come San Isidro ma scompaiono nelle periferie come San Juan de Miraflores.
Per scardinare questa ingiustizia, Torres ha fondato Regen Perú, un’organizzazione sostenuta da micro-donazioni e finanza rigenerativa, capace di piantare circa 600 alberi in due anni. L’azione sul campo scatta però solo se i residenti garantiscono una cura collettiva: per ogni 50 arbusti servono almeno cinque gestori. Sono donne come Casilda e Nancy a presidiare le condutture d’acqua ogni giorno, difendendo le foglie dalla polvere per regalare un futuro verde ai propri figli.
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Fonte:
www.greenme.it

