Sei persone disperse, ha annunciato il comandante dei Vigili del Fuoco, Burgio. Secondo la dichiarazione del responsabile, le squadre impegnate sul posto hanno individuato sei persone di cui non si hanno contatti e «escludiamo ce ne siano altri». «Cerchiamo persone in vita, prematuro parlare di cause del crollo», ha aggiunto Burgio, ribadendo la priorità alle operazioni di soccorso e al recupero degli eventuali superstiti.
Le operazioni di ricerca e soccorso proseguono con continuità nelle aree interessate dal crollo: le squadre specializzate stanno lavorando per raggiungere volumi di macerie complessi e per verificare la presenza di eventuali spazi in cui possano trovarsi sopravvissuti. L’intervento comporta l’impiego di strumenti di ricerca, unità cinofile e personale addestrato a operare in scenari di dissesto strutturale. Al momento le attività sono necessariamente condotte con cautela per minimizzare ulteriori rischi agli operatori e alle eventuali persone intrappolate.
La notizia dei dispersi rende urgente il coordinamento tra soccorritori, servizi sanitari e autorità locali. In situazioni di crollo la fase immediata è dedicata alla salvaguardia della vita e alla stabilizzazione dell’area; solo successivamente potranno essere avviate indagini tecniche approfondite per accertare dinamiche e responsabilità. Per competenza, le verifiche sulle cause saranno affidate a tecnici specialisti e agli enti istituzionali preposti, che dovranno valutare elementi come lo stato delle strutture, eventuali lavori in corso e fattori esterni intervenuti.
L’evoluzione delle ricerche e gli esiti delle verifiche tecniche saranno determinanti per le decisioni successive: eventuali provvedimenti di sicurezza, misure di assistenza per le famiglie e interventi di risanamento dell’area. Per ora rimangono al centro le attività di soccorso e la speranza di recuperare persone vive; nei prossimi giorni si attendono aggiornamenti ufficiali sulle condizioni dei dispersi e sulle cause che hanno portato al collasso strutturale.

