Nuovo filmato emerso nel fascicolo sulle circostanze della morte della vittima identificata come Fakir riapre il dibattito sulle modalità del decesso: nel video si vede una chiazza di sangue sotto la testa del corpo, mentre gli investigatori hanno riferito di aver trovato un lenzuolo che avvolgeva il cadavere con le caviglie ancora legate. La scoperta è stata comunicata dalle forze dell’ordine che conducono le indagini, che hanno acquisito il materiale audiovisivo e lo stanno sottoponendo a verifiche tecniche per ricostruire la dinamica dei fatti.
Secondo quanto reso noto dagli inquirenti, la Procura ha disposto ulteriori accertamenti e l’autopsia per chiarire la natura delle lesioni e stabilire l’ora e la causa del decesso. La catena di custodia del video è al centro dell’attenzione: gli investigatori intendono chiarire dove e quando è stato girato, chi lo ha consegnato e se il contenuto sia stato manomesso. Gli esperti di medicina legale e di balistica ematica sono stati incaricati di valutare la chiazza di sangue visibile nel filmato e sul luogo del ritrovamento.
Dal punto di vista forense, la presenza di una macchia ematica concentrata sotto la testa può indicare un’emorragia localizzata o uno spostamento del corpo dopo il sanguinamento; i tecnici analizzeranno anche la direzione delle proiezioni, l’assorbimento e la posizione del corpo per ricostruire la sequenza degli eventi. Il lenzuolo legato alle caviglie, invece, solleva interrogativi sulla possibilità di una costrizione o di un tentativo di occultamento del cadavere: tracce biologiche, fibre e impronte sul tessuto saranno esaminate per cercare collegamenti con persone sospette o con luoghi diversi da quello del ritrovamento.
La polizia ha confermato che l’inchiesta procede senza preclusioni e che saranno ascoltati testimoni utili a definire moventi e responsabilità. I legali delle parti interessate attendono gli esiti dell’autopsia e delle analisi tecniche prima di avanzare ipotesi definitive. Le autorità invitano a non trarre conclusioni affrettate fino al completamento degli accertamenti tecnici e giuridici.
Nei prossimi giorni sono attesi sviluppi significativi: il rapporto autoptico e l’analisi forense del video potrebbero fornire elementi decisivi per la qualificazione del fatto e per eventuali provvedimenti giudiziari. Fino ad allora, gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulle operazioni in corso e ribadiscono la volontà di ricostruire con rigore ogni passaggio della vicenda.

