Afam: i diplomi diventano lauree. Con questa decisione il quadro dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica cambia volto: titoli fino a oggi riconosciuti in ambiti specializzati assumono lo status di lauree, con il conseguente adeguamento degli ordinamenti accademici. Bernini ha definito la misura come il giusto riconoscimento per l’Alta formazione, sottolineandone l’importanza per il sistema culturale del Paese.
La trasformazione dei titoli implica una revisione dei percorsi formativi e del loro inquadramento nella gerarchia accademica italiana. I conservatori, le accademie e gli istituti del settore dovranno aggiornare piani didattici e regolamenti per allinearsi agli standard universitari, con riflessi sul riconoscimento dei crediti e sulla progettazione dei curricula. Sul piano amministrativo saranno necessari atti organizzativi per rendere operativa l’equiparazione dei titoli.
Il provvedimento è stato presentato come risposta a una richiesta di maggiore omogeneità e trasferibilità dei titoli formativi: il settore Afam forma professionisti impiegati nel teatro, nella musica, nelle arti visive e nelle discipline coreutiche, ambiti nei quali l’Italia detiene competenze storiche e produttive. Definito come “oro per l’Italia”, il comparto contribuisce sia al patrimonio culturale sia a filiere economiche che vanno dalla produzione di spettacolo alla didattica specialistica.
Oltre al livello accademico, la materia interessa rapporti con il mondo del lavoro e con le istituzioni culturali: l’allineamento dei titoli dovrebbe favorire la mobilità professionale e la fruizione di opportunità formative integrate con l’università. Resta comunque il lavoro tecnico e amministrativo da compiere per la piena attuazione della misura: istituzioni formative, ministeri competenti e realtà professionali sono chiamati a coordinarsi per definire regole, tempistiche e modalità operative che consentano il passaggio dei titoli al nuovo regime accademico.

