Impianto di Beckton fermo mentre il livello del fiume Tamigi scende ai minimi storici: il sito di Thames Water a Beckton, entrato in funzione nel 2010 con una spesa di circa £250 milioni, non è operativo in un momento di grave stress idrico per la capitale. Progettato per trasformare acqua salmastra in acqua potabile, l’impianto è l’unica grande struttura di desalinizzazione sulla terraferma del Regno Unito e ha una capacità teorica di 100 Ml/d, pari a circa il 4% dell’approvvigionamento giornaliero gestito dall’operatore.
La siccità dichiarata il 29 luglio 2026 ha portato i livelli del Tamigi a flussi ben sotto le soglie previste dai piani di emergenza. Per poter essere attivato l’impianto richiede che i flussi del Tamigi scendano sotto i 3000 Ml/d; al punto di presa di Teddington i valori registrati sono stati prossimi ai 220 Ml/d, inferiori anche alla soglia locale concordata di 300 Ml/d per la fase di emergenza, mentre il valore ordinario per proteggere l’ecosistema è intorno agli 800 Ml/d. Su queste valutazioni interviene anche la Environment Agency, che monitora la salute del corso d’acqua.
Il motivo dell’inattività è di natura tecnica: l’impianto ha subito problemi legati a componenti chiave, tra cui le membrane filtranti, e richiede interventi di riparazione e sostituzione. Nella sua storia operativa l’impianto è stato avviato soltanto in poche occasioni, producendo l’equivalente di alcuni giorni di fornitura complessiva. Secondo il piano di emergenza del gestore, la messa a regime completa richiederebbe dalle quattro alle sei settimane. Thames Water ha comunicato che sono in corso preparativi per riportare l’impianto in funzione entro la fine dell’anno, valutando però l’opportunità in funzione delle condizioni meteorologiche e dei livelli dei bacini.
La situazione del Beckton evidenzia le fragilità nella gestione delle risorse idriche e apre il confronto sulle soluzioni alternative: alcune aziende come Anglian Water e South West Water hanno programmi per nuove strutture di desalinizzazione in aree costiere (Norfolk, Lincolnshire e Cornwall) per attenuare l’impatto dei periodi siccitosi, fenomeno che le autorità collegano all’aumento degli eventi estremi legati al clima. Nel frattempo, livelli d’acqua insolitamente bassi rischiano di compromettere ossigenazione e qualità del fiume, con conseguenze sull’ecosistema locale.

