Governo apre a una possibile partecipazione pubblica nella gestione dell’Ex Ilva e annuncia lo stop dei licenziamenti mentre resta aperta la questione dell’area a caldo. La posizione ufficiale segnala un’apertura del Governo rispetto a interventi pubblici, con l’obiettivo dichiarato di evitare un’immediata crisi occupazionale. Mantovano ha sintetizzato la volontà di non arrendersi con la frase «Non c’è rassegnazione», confermando che domani sono attese decisioni sul blocco temporaneo dell’area a caldo.
La decisione arriva in un contesto già teso per lo stabilimento e per la città di Taranto, dove il tema dell’occupazione e delle filiere produttive è centrale. Lo stop dell’area a caldo riguarda processi produttivi rilevanti per l’impianto e implica, secondo le fonti istituzionali, una sospensione delle attività che sarà definita nelle prossime ore. Sul versante sociale, la misura annunciata sul blocco dei licenziamenti mira a garantire una copertura temporanea per i lavoratori interessati fino alle decisioni definitive.
Nei prossimi giorni il confronto dovrà coinvolgere le istituzioni nazionali, le autorità locali e le parti sociali per definire modalità, tempi e condizioni dell’eventuale partecipazione pubblica. L’apertura espressa dall’esecutivo apre la strada a un percorso che richiederà approfondimenti tecnici e giuridici, oltre a verifiche sulle risorse necessarie e sulle garanzie operative. Mantovano ha richiamato la necessità di mantenere attivi i tavoli di confronto per evitare decisioni unilaterali e tutelare l’occupazione.
Il calendario prevede aggiornamenti immediati dopo le riunioni di domani, quando saranno chiariti gli aspetti più urgenti relativi alla sospensione dell’area a caldo e alla durata del blocco dei licenziamenti. Le scelte che verranno adottate determineranno le misure operative e le eventuali future forme di governance per l’azienda, mentre cittadini e lavoratori attendono risposte concrete sul futuro dello stabilimento.

