Lula ha annunciato davanti agli imprenditori del Grupo Esfera l’intenzione di impedire che i minerali definiti strategici vengano esportati soltanto come materia prima. Il capo dello Stato ha sottolineato la necessità di sviluppare filiere di trasformazione all’interno del Brasile, con l’obiettivo di creare valore aggiunto, posti di lavoro qualificati e capacità tecnologica nazionale.
Il discorso del presidente Luiz Inácio Lula da Silva si è concentrato sulla centralità dei cosiddetti minerali critici per la transizione energetica e per settori ad alto contenuto tecnologico. Rivolgendosi a imprenditori e investitori, ha richiamato il ruolo dello Stato nel facilitare investimenti e infrastrutture, citando la collaborazione con il Governo brasiliano e il settore privato per costruire catene del valore più integrate sul territorio nazionale.
Accanto alla dimensione industriale, il presidente ha evocato la necessità di competenze digitali e di una piattaforma tecnologica propria: «vogliamo nostra intelligenza artificiale», ha affermato, indicando la volontà di promuovere capacità di ricerca, formazione e sviluppo nel campo dell’intelligenza artificiale. Il messaggio è rivolto tanto alle grandi imprese quanto alle startup e agli istituti accademici, chiamati a partecipare alla costruzione di infrastrutture e ecosistemi locali.
Le dichiarazioni segnano un richiamo chiaro alla sovranità industriale e digitale e avranno ricadute su strategie d’investimento e sulle politiche economiche future: attirare trasformazione domestica delle materie prime e sostenere competenze tecnologiche risultano oggi priorità indicate dalla Presidenza. Il discorso di Lula al Grupo Esfera apre la strada a interlocuzioni tra governo, aziende e ricerca per tradurre queste intenzioni in progetti concreti sul territorio nazionale.

