Pezeshkian apre alla possibilità che gli ispettori nucleari entrino in Iran. Il presidente ha confermato l’ok all’accesso degli osservatori dell’ONU e ha dichiarato che «possiamo raggiungere un accordo nell’ambito dei negoziati». La breve comunicazione sottolinea un’apertura formale alla verifica internazionale, senza fornire dettagli sulle modalità o sui tempi dell’eventuale ingresso.
Pezeshkian ha posto l’accento sulla necessità che ogni intervento si svolga nel quadro dei colloqui in corso, ribadendo la volontà di affrontare la questione mediante la diplomazia. L’eventuale accesso degli esperti riguarda il controllo delle attività legate al programma nucleare, materia al centro di tensioni e interlocuzioni internazionali. L’annuncio trova senso nel più ampio contesto di rapporti tra Teheran e la comunità internazionale, dove la verifica sul terreno è uno strumento per ricostruire fiducia reciproca.
La conferma di apertura all’ingresso degli ispettori richiama l’attenzione degli interlocutori esterni e degli attori diplomatici impegnati nei negoziati. Se concretizzata, la visita degli ispettori potrebbe fornire elementi tecnici utili a valutare lo stato delle attività soggette a monitoraggio e a definire passaggi successivi nelle trattative. Al momento rimangono da chiarire gli aspetti procedurali: l’elenco degli ispettori, l’estensione delle ispezioni e i protocolli di accesso saranno oggetto di ulteriori intese tra le parti coinvolte.
Nei prossimi giorni i negoziati dovranno chiarire tempi e limiti dell’eventuale ispezione, così da tradurre l’intesa politica in accordi operativi. L’annuncio del presidente rappresenta un elemento di svolta nel dialogo, pur lasciando aperte molte questioni tecniche e giuridiche. Resta centrale il percorso negoziale come sede per definire le condizioni che renderanno possibile l’accesso degli ispettori e per verificare eventuali progressi verso un’intesa condivisa.

