Multa da 1,75 milioni di euro è stata inflitta a Rfi in relazione al guasto verificatosi a ottobre 2024 presso Roma Termini. L’intervento sanzionatorio riguarda il blackout operativo che ha provocato gravi disagi alla circolazione ferroviaria nella principale stazione della capitale e che è stato ricondotto alla presenza di un presunto «chiodo» sui binari.
L’evento ha bloccato convogli e causato ripercussioni sulla programmazione dei servizi, con conseguente impatto sui passeggeri e sulle attività di rete. Le verifiche successive hanno messo a fuoco problematiche negli impianti interessati, senza tuttavia introdurre nuove ipotesi su altri fattori esterni al tratto coinvolto. Sull’accaduto sono state avviate ispezioni tecniche per accertare dinamica e responsabilità e per valutare le misure correttive necessarie.
La sanzione economica è motivata dalla responsabilità attribuita alla gestione della manutenzione dell’infrastruttura. Rfi ha dichiarato di aver individuato la responsabilità operativa in una ditta esterna incaricata di specifici lavori di manutenzione e di aver segnalato tale circostanza alle autorità competenti. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul nome della società esterna né su eventuali provvedimenti contro terzi coinvolti.
Il caso riporta all’attenzione i temi della gestione degli appalti e dei controlli sulla rete ferroviaria, ambiti centrali per la sicurezza e l’affidabilità del servizio. La vicenda alimenta il dibattito su come migliorare procedure di controllo e responsabilità nelle fasi di manutenzione e supervisione, questioni già presenti nell’agenda delle istituzioni e degli operatori. Per approfondire il contesto infrastrutturale e le ricadute sugli utenti si rinvia alle sezioni dedicate a Roma, treni e sicurezza ferroviaria, mentre informazioni ufficiali sull’azienda sono consultabili sul sito di Rete Ferroviaria Italiana.

