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Lo studio ‘Adattiva’: entro il 2050 gran parte delle infrastrutture italiane esposte a rischi climatici

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Entro il 2050 una parte consistente delle reti e dei servizi essenziali del Paese vedrà aumentare la propria esposizione ai pericoli legati al clima, secondo la ricerca Eoliann intitolata Adattiva, presentata lo scorso ottobre alla Camera in occasione della Giornata internazionale per la riduzione dei disastri. Lo studio valuta 108 combinazioni tra categorie di opere e tipologie di pericolo e rileva un peggioramento generalizzato nello scenario climatico intermedio SSP2-4.5.

La ricerca incrocia 18 categorie di infrastrutture con sei pericoli (alluvioni, frane, piogge estreme, siccità, incendi e vento) e analizza circa 26mila chilometri di reti oltre a quasi 52mila strutture tecniche pubbliche nei settori energia, trasporti, telecomunicazioni e impianti industriali. Le stime sono ottenute con la piattaforma Airis, che combina dati geospaziali, modelli fisici e intelligenza artificiale partendo da banche dati aperte come OpenStreetMap.

Lo studio distingue tre grandezze: esposizione, danno atteso e interruzione del servizio, e costruisce uno scenario ipotetico in cui non vengono adottate misure di adattamento. Tra le evidenze: la rete elettrica risulta particolarmente vulnerabile alle frane — con il 67,6% dei tratti ad alta tensione e il 69,2% di quelli a media e bassa tensione potenzialmente fuori servizio — mentre le alluvioni sono la principale causa dei danni attesi a aeroporti (73%), ferrovie (48%) e autostrade (46,8%). Nelle telecomunicazioni il danno è quasi equamente attribuibile ad alluvioni (36,9%) e frane (36,7%).

Dal punto di vista territoriale la Liguria emerge come la regione più esposta alla sovrapposizione di rischi: l’89,3% degli asset analizzati risulterebbe a livelli elevati per almeno due pericoli, con una media di 2,19 pericoli per asset, seguita da Calabria e Valle d’Aosta. Il rapporto segnala inoltre che la siccità raggiunge in tutte le regioni la classe massima di pericolosità, trasformando ciò che oggi è evento anomalo in una condizione di riferimento.

Per tradurre i dati in azioni, l’amministratore delegato di Eoliann Roberto Carnicelli e funzionari pubblici richiamano la necessità di approcci territoriali e coordinati. Laura D’Aprile, capo dipartimento Sviluppo sostenibile del ministero dell’Ambiente, indica nel Piano nazionale di adattamento la cornice per intervenire: oltre 360 azioni già identificate, molte delle quali legate alla governance e al coordinamento. Eoliann annuncia inoltre l’avvio dal 2027 di un laboratorio permanente sulla resilienza climatica, gratuito per i partecipanti e finanziato dalla società, con l’obiettivo di favorire confronti su tecnologie e strategie di adattamento.

Antonello Bellini
Antonello Bellini
Antonello Bellini firma articoli e approfondimenti dedicati ai principali temi del dibattito pubblico italiano. Il suo lavoro si concentra sulla lettura degli avvenimenti contemporanei e delle loro implicazioni politiche, economiche e sociali, cercando di offrire al lettore elementi utili per comprendere fatti, decisioni e fenomeni che incidono sulla vita collettiva.

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