Stefano Grassi presidente e Lodovico Mazzolin sono i nuovi vertici esecutivi di Sogin, nominati dall’assemblea della società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’organo assembleare ha confermato le nomine che indicano il governo societario affidato a una nuova coppia di guida per seguire le attività ordinarie e gli impegni istituzionali dell’azienda.
Sogin è la società incaricata della gestione delle operazioni di decommissioning degli impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi in Italia. Il ruolo del management è centrale per garantire il proseguimento dei programmi di disattivazione degli impianti e le attività tecniche e amministrative correlate, che coinvolgono competenze specialistiche e coordinamento con enti pubblici e stakeholders nazionali e internazionali.
La designazione di Grassi e Mazzolin arriva nell’ambito della governance di una società a controllo pubblico e avrà conseguenze operative e di rappresentanza. Il nuovo consiglio di amministrazione dovrà gestire rapporti con istituzioni, fornitori di servizi tecnici e partner scientifici, oltre a assicurare la conformità ai requisiti normativi per il settore del nucleare e della energia. La struttura proprietaria guidata dal Ministero indica l’interesse pubblico verso il corretto svolgimento delle attività strategiche affidate a Sogin.
Con l’approvazione da parte dell’assemblea, la società entra nella fase operativa con i nuovi incarichi esecutivi pieni di responsabilità gestionali e di controllo. Il mandato del management si inserisce in un contesto che richiede continuità tecnica, trasparenza amministrativa e coordinamento con le politiche pubbliche rilevanti per il settore. Eventuali sviluppi riguardanti programmi specifici e scelte operative saranno comunicati attraverso i canali ufficiali della società e degli enti coinvolti.

