Dalle foreste ferite dalla Tempesta Vaia è nato un progetto industriale e ambientale che oggi misura i suoi risultati in nuovi alberi, legno recuperato e filiere locali riattivate. La perturbazione che a fine ottobre 2018 ha attraversato il Nord Italia ha abbattuto vaste porzioni di bosco tra Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia, lasciando danni su oltre 42mila ettari. Da quella crisi, nel 2019, ha preso forma VAIA, società benefit certificata B Corp, con l’obiettivo di trasformare una materia prima compromessa in valore per le comunità delle Dolomiti.
Il bilancio del progetto supera oggi le 200mila nuove piantumazioni nelle aree colpite dalla tempesta. Il risultato è legato a un modello che unisce recupero del legname, design e interventi di riforestazione: gli abeti caduti vengono lavorati da artigiani e imprese del territorio, mentre una parte dei ricavi sostiene la messa a dimora di nuovi alberi. La filiera ha permesso di recuperare oltre 500 tonnellate di legno e di coinvolgere più di 20 piccole e medie imprese, insieme a competenze forestali e artigianali locali.
Il primo oggetto nato da questa impostazione è stato VAIA Cube, amplificatore passivo per smartphone realizzato con il legno degli alberi abbattuti, senza ricorrere a elettricità. In seguito è arrivato VAIA Focus, che combina legno recuperato e lente ottica Fresnel per ingrandire lo schermo del telefono senza componenti elettronici né alimentazione esterna. Per ogni Cube e Focus venduto, l’azienda associa la piantumazione di un albero nelle zone danneggiate. Il prodotto diventa così il punto di contatto tra consumo, recupero della materia e manutenzione degli ecosistemi montani.
Il metodo sviluppato dopo Vaia non resta confinato all’arco alpino. In Puglia, dove la Xylella ha compromesso milioni di ulivi e modificato il paesaggio del Salento, VAIA sta lavorando al riuso del legno proveniente dagli alberi colpiti dal batterio. Da questo percorso nasce Olive Matter, biocomposito ricavato dal legno di ulivo e utilizzato per produrre VAIA Cover, una custodia per smartphone. Anche qui il meccanismo lega acquisto e intervento ambientale: per ogni cover venduta viene sostenuta la rigenerazione di un metro quadrato di macchia mediterranea nel comune di Specchia, in provincia di Lecce.
L’obiettivo dichiarato per il progetto pugliese è arrivare a 20mila metri quadrati di terreno rigenerato. La traiettoria di VAIA indica come l’economia circolare possa intervenire in contesti segnati da eventi estremi o fitopatie, mantenendo sul territorio una parte del valore generato. A otto anni dalla tempesta, il caso delle Dolomiti mostra una via concreta per collegare recupero delle risorse, lavoro artigiano e ricostruzione ambientale senza separare la dimensione produttiva da quella ecologica.

