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Gas russo verso l’Ue, la spinta Usa passa dal corridoio ucraino

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La diplomazia energetica americana si muove su un terreno delicato: riaprire, almeno in parte, il canale del gas russo diretto verso l’Unione europea attraverso l’Ucraina. La prospettiva, anticipata dal Wall Street Journal, si inserisce nell’idea di una tregua energetica che possa ridurre una delle tensioni economiche generate dalla guerra e dal successivo irrigidimento dei rapporti tra Mosca, Kiev e le capitali europee.

Il punto più sensibile riguarda la forma dell’operazione. L’ipotesi descritta prevede il ricorso a un intermediario, soluzione pensata per rendere praticabile il ritorno dei flussi senza esporre direttamente i soggetti coinvolti al quadro delle sanzioni. Proprio questo passaggio rende il dossier complesso: il mercato energetico europeo è stato ridisegnato negli ultimi anni per ridurre la dipendenza dalla Russia, mentre le restrizioni occidentali hanno limitato contratti, pagamenti e relazioni con molte entità russe.

Per gli Stati Uniti, un eventuale accordo avrebbe una dimensione politica oltre che commerciale. Il transito ucraino è stato a lungo una delle arterie principali dell’approvvigionamento europeo e, allo stesso tempo, una leva economica per Kiev. Qualunque riattivazione richiederebbe un equilibrio tra sicurezza delle forniture, rispetto delle misure punitive contro Mosca e tutela degli interessi ucraini. Anche l’Unione europea resterebbe centrale: gli Stati membri hanno livelli diversi di esposizione al gas russo e sensibilità politiche non sempre coincidenti.

Il dossier arriva mentre l’Europa continua a diversificare le fonti, puntando su gas naturale liquefatto, forniture alternative, stoccaggi e rinnovabili. Una ripresa dei flussi russi via Ucraina potrebbe incidere sui prezzi e sulla sicurezza energetica, ma riporterebbe al centro una dipendenza che Bruxelles ha cercato di ridimensionare. La questione, quindi, non riguarda solo la disponibilità di metano: tocca la coerenza delle sanzioni, il ruolo dell’Ucraina nella rete energetica continentale e il rapporto tra necessità economiche e obiettivi strategici.

Patrizia Incardone
Patrizia Incardone
Patrizia Incardone è giornalista del gruppo BXL Media. Collabora ai progetti editoriali del gruppo con articoli, approfondimenti e contenuti dedicati all’attualità, alla società e ai principali temi di interesse pubblico, contribuendo a un’informazione chiara, dinamica e orientata al contesto internazionale.

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