Le nuove tute spaziali destinate agli astronauti che dovrebbero tornare sulla Luna grazie al programma Artemis potrebbero non arrivare in tempo per la missione Artemis III, attualmente prevista non prima del 2028: secondo un rapporto dell’Ispettorato Generale della Nasa, se ci fossero ulteriori ritardi nello sviluppo, le tute potrebbero essere pronte solo nel 2031, troppo tardi anche per la Stazione Spaziale Internazionale, la cui dismissione è attualmente prevista nel 2030. In questo stesso anno la Cina prevede di portare i suoi astronauti sulla superficie lunare.
“I programmi originari della Nasa, che puntavano ad avere pronte le tute spaziali per la Luna nel 2025 e quelle per la Iss nel 2026, erano eccessivamente ottimistici – si legge nel rapporto – e si sono rivelati irrealizzabili, come dimostrano i ritardi di almeno un anno e mezzo per entrambe le tute. Anche se si facessero sforzi per accelerare i tempi – aggiungono gli autori del documento – il margine di tempo perché le tute siano pronte per la missione di allunaggio di Artemis è minimo o nullo, e quello per la dismissione della Iss si sta riducendo sempre più”.
Secondo il rapporto, la Nasa ha commesso un errore a usare per lo sviluppo delle nuove tute lo stesso approccio adottato per i programmi commerciali di trasporto di merci e astronauti, con contratti a prezzi fissi basati sui servizi offerti. Nel 2022, infatti, l’Agenzia spaziale statunitense ha assegnato alle aziende Axiom Space e Collins Aerospace lo sviluppo delle tute rispettivamente per la Luna e per la Iss. La scelta di Collins Aerospace ha generato perplessità, viste le sue scarse prestazioni nella manutenzione delle tute attualmente in uso sulla Stazione Spaziale, risalenti a decenni fa. Anche in questo caso l’azienda non è riuscita a stare al passo: nel 2024 la Nasa ha chiuso il contratto, lasciando solo Axiom a sviluppare una tuta lunare che potrebbe poi essere adattata anche per la Iss.
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