In aula oggi la testimonianza della nutrizionista Spena ha aggiunto un tassello alla ricostruzione degli ultimi giorni di cure prestate al campione argentino. Nel corso dell’udienza la professionista ha descritto alcuni momenti del periodo in cui Maradona era assistito, riferendo in particolare di un diverbio tra il calciatore e il medico curante, il dottor Luque. L’intervento in aula è stato parte del corpus probatorio chiamato a ricomporre dinamiche e responsabilità nella fase finale dell’assistenza medica.
La vicenda processuale ruota attorno alle modalità di gestione clinica del campione nei giorni precedenti il decesso, con il personale sanitario sotto esame per valutare eventuali omissioni o condotte inappropriate. La testimonianza della nutrizionista ha fornito al tribunale elementi di contesto sulla relazione tra paziente e staff medico, delineando un quadro di interlocuzioni e tensioni che fanno parte dell’oggetto del dibattimento. Questi aspetti sono ritenuti utili per comprendere l’assetto complessivo dell’assistenza ricevuta.
In sede processuale, le dichiarazioni di chi ha direttamente seguito il paziente vengono confrontate con cartelle cliniche, referti e perizie medico-legali. L’emergere di un conflitto verbale tra il giocatore e il medico è rilevante nella misura in cui contribuisce a ricostruire comportamenti, scelte terapeutiche e responsabilità professionali. Sarà compito della magistratura valutare il contenuto delle testimonianze nel quadro delle prove tecniche e degli accertamenti richiesti dalle parti.
La vicenda continua ad avere forte risonanza pubblica per via della figura di Maradona e dell’attenzione verso la tutela del paziente e il ruolo del personale sanitario. Il processo proseguirà con altre audizioni e approfondimenti tecnici necessari per completare la ricostruzione fattuale richiesta dal giudice. Le risultanze complessive determineranno gli eventuali profili di responsabilità e le conseguenze giuridiche per gli imputati coinvolti nel procedimento.

