Standard & Poor’s prevede un incremento di circa 45 gigawatt di capacità solare ed eolica nel 2026, che segnerebbe un livello senza precedenti per gli Stati Uniti. Il dato emerge in un contesto in cui misure federali a favore dei combustibili fossili hanno convissuto con mosse che hanno ridotto alcuni incentivi alle rinnovabili: la dinamica del mercato ha però continuato a favorire impianti puliti.
La crescita è stata alimentata anche da una mobilitazione accelerata del settore privato. Sabah Bayatli, imprenditore di Oci Energy, ha segnalato che numerose società hanno anticipato progetti; la stessa Oci Energy ha avviato nove impianti nel primo semestre del 2026. Un intervento legislativo del luglio 2025, noto come “One big beautiful bill Act”, ha introdotto un limite temporale nei benefici fiscali per alcune tecnologie, producendo un effetto di accelerazione sui cantieri prima della scadenza dei crediti.
Un altro fattore cruciale è la domanda crescente di energia legata ai data center, in particolare quelli dedicati all’intelligenza artificiale. Uno studio dell’Università di Berkeley localizza scenari in cui queste infrastrutture potrebbero arrivare a pesare fino al 12% del consumo elettrico nazionale entro il 2028. L’ingegnere Jean-Marc Jancovici ha evidenziato come singoli mega-progetti possano richiedere ordini di grandezza di energia comparabili a impianti nucleari, sottolineando l’urgenza di aumentare capacità rinnovabile e sistemi di accumulo.
Le previsioni sul mix di nuove capacità indicano che gran parte dell’espansione attesa nel 2026 proverrà da fonti pulite e sistemi di storage: circa il 93% della nuova potenza installata è attribuita a rinnovabili e batterie, secondo analisi citate nel dibattito settoriale. Report economici di settore, tra cui valutazioni della consulenza Lazard, mostrano inoltre costi medi per MWh del fotovoltaico e dell’eolico competitivi rispetto al gas, elemento che accentua la sostenibilità economica della transizione. Il risultato complessivo è una combinazione di domanda strutturale e condizioni di mercato che sta spingendo verso un 2026 record per le energie pulite negli Stati Uniti.

