Botteri, la giornalista ha commentato la situazione che riguarda Report, definendola «un momento difficilissimo» e auspicando che «si riesca a trovare un accordo». Nelle brevi dichiarazioni rilasciate, la firma ha aggiunto di riconoscersi nel «filone Gabanelliano» con la frase «Viva Report, no comment», ribadendo il proprio sostegno alla trasmissione pur evitando ulteriori dettagli.
Le parole di Botteri si inseriscono in una fase di attenzione pubblica intorno alla trasmissione d’inchiesta nota per il suo approccio critico. La giornalista non ha fornito elementi nuovi oltre alle espressioni di vicinanza al programma e alla speranza che eventuali tensioni possano essere risolte attraverso un’intesa. Il richiamo esplicito al filone citato ribadisce un legame ideale con pratiche di giornalismo investigative che hanno caratterizzato certe stagioni del dibattito televisivo.
Il messaggio, breve ma netto, è stato percepito come un appello alla tutela dello spazio informativo che programmi come Report occupano nel panorama mediatico. Nel mondo del giornalismo la presa di posizione di una giornalista riconosciuta contribuisce a mantenere alta l’attenzione sui rapporti tra redazioni, direzione e coproduzioni, senza però chiarire quali passaggi negoziali o istituzionali siano in corso, dato che Botteri si è limitata a ribadire il proprio supporto e a non aggiungere commenti operativi.
Resta ora da osservare come evolverà la vicenda e se le parti coinvolte riusciranno a trovare una soluzione condivisa che permetta alla trasmissione di proseguire il proprio lavoro. Le dichiarazioni di sostegno, come quella di Botteri, segnano il ruolo che le voci interne ed esterne al sistema mediatico possono avere nel plasmare il dibattito pubblico attorno a programmi di inchiesta e alla loro collocazione nel palinsesto.

