Il Copasir accende i riflettori sugli attacchi hacker che hanno colpito il comparto dei supermercati. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica chiederà informazioni al governo e programmerà audizioni dei vertici dell’intelligence interna e dell’autorità nazionale competente per la protezione digitale. L’iniziativa porta il caso sul terreno della sicurezza nazionale, oltre la dimensione aziendale degli incidenti informatici.
Al centro dell’approfondimento parlamentare ci saranno i direttori dell’Aisi, l’Agenzia informazioni e sicurezza interna, e dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Le audizioni serviranno a ricostruire il quadro disponibile sugli attacchi hacker, a valutare eventuali profili di rischio e a comprendere quali misure siano state adottate o siano in corso di valutazione da parte delle istituzioni competenti.
La scelta del Copasir assume rilievo perché il settore della grande distribuzione è parte di una filiera essenziale per cittadini e imprese. I supermercati dipendono da infrastrutture digitali per pagamenti, logistica, gestione dei magazzini, comunicazioni interne e servizi ai clienti. Un attacco informatico contro questi sistemi può incidere sull’operatività delle reti commerciali e richiede quindi una valutazione che tenga insieme sicurezza economica, continuità dei servizi e protezione dei dati.
Il passaggio parlamentare conferma l’attenzione crescente verso la cybersicurezza come ambito di interesse pubblico. Il Comitato, che esercita il controllo parlamentare sull’attività degli organismi di informazione per la sicurezza, può acquisire elementi utili dalle strutture competenti senza sovrapporsi alle eventuali indagini tecniche o giudiziarie. La richiesta di chiarimenti al governo punta a definire il perimetro dell’accaduto e a verificare la risposta istituzionale davanti a minacce che coinvolgono servizi utilizzati quotidianamente da milioni di persone.

