La partita per il controllo della governance di Ferretti Yachts entra nella fase decisiva in vista dell’assemblea del 14 maggio, chiamata a rinnovare il Consiglio di amministrazione insieme all’approvazione del bilancio. Al centro dello scontro ci sono due blocchi contrapposti: da un lato Kkcg Maritime, guidata dall’imprenditore ceco Karel Komarek, dall’altro il gruppo cinese Weichai, primo azionista con il 39,53% del capitale.
Il punto di svolta è rappresentato dalla scelta di Alberto Galassi, storico amministratore delegato del gruppo degli yacht, che ha deciso di lasciare l’orbita Weichai per aderire al progetto di Komarek. Una mossa che ridisegna gli equilibri interni e rafforza il fronte alternativo, già salito al 23,2% del capitale dopo un’offerta parziale.
Nuovo Cda Ferretti, la lista di Komarek con Galassi
La lista presentata da Kkcg punta su una combinazione di continuità manageriale e rinnovamento della governance. Galassi viene indicato come amministratore delegato e consigliere esecutivo, in linea con il ruolo che ricopre dal 2014.
Accanto a lui figurano nomi di primo piano del mondo industriale e finanziario. Tra questi Piero Ferrari, vicepresidente Ferrari e presidente onorario di Ferretti, e Stefano Domenicali, alla guida della Formula 1. Completano la squadra Katarína Kohlmayer, Cfo di Kkcg e capolista, oltre a Bader Al Kharafi, socio al 5%, e manager come Kamil Zeman.
La componente indipendente include profili con esperienza internazionale in governance e operazioni cross-border, come Zuzana Prokopcová, Jane Townsend e Francesca Filippini Pinto. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia del consiglio e sostenere una nuova fase di crescita del Gruppo.
La risposta di Weichai e l’equilibrio tra gli azionisti
Sul fronte opposto, Weichai difende la propria posizione proponendo una lista in continuità con l’attuale governance. Il capofila è Tan Ning, direttore generale del gruppo cinese e già membro del Cda di Ferretti, affiancato da altri manager come Patrick Sun, Jin Zhao e Zhu Yi.
Tra le nuove figure spicca Stassi Anastassov, manager internazionale con esperienze ai vertici di grandi multinazionali, indicato come possibile guida operativa. La lista include anche profili indipendenti italiani come Federica Marchionni, Marina Berlinghieri e Donatella Sciutto.
Nonostante la maggioranza relativa, Weichai potrebbe trovarsi a fronteggiare una coalizione alternativa. Komarek, infatti, può contare sul sostegno di altri azionisti storici, tra cui Daniele Iervolino e Sardar Biglari, oltre a diversi armatori che partecipano al capitale.
Il voto del 14 maggio
L’esito dell’assemblea sarà determinante per gli equilibri futuri del Gruppo. La lista che otterrà la maggioranza dei voti nominerà 8 consiglieri su 9, lasciando al fronte sconfitto una rappresentanza minima o nulla. Una dinamica che rende lo scontro particolarmente netto e senza margini di compromesso.
Il mercato, finora, ha mostrato fiducia nella gestione di Galassi, elemento che potrebbe pesare nella scelta degli investitori. Ma l’ultima parola spetterà al voto degli azionisti, chiamati a decidere tra continuità e cambiamento nella governance di uno dei principali gruppi della nautica di lusso.
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