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Intelligenza artificiale, automazione e transizione energetica. Sono le principali leve che, a livello globale, muovono le strategie delle imprese industriali e di servizi e che, per proprietà transitiva, hanno spinto l’M&A del settore nel 2025. L’analisi “PwC Global & Italian M&A Trends in Industrials & Services e Outlook 2026” rivela che nel mondo le operazioni straordinarie sono cresciute del 20% a 454 miliardi di dollari; in Italia il controvalore è 7,8 miliardi con 518 transazioni monitorate (contro le 481 del 2024). Il trend tricolore, osserva Gianpaolo Chimenti, Partner PwC Italia e Industrials & Services Leader, «riflette un equilibrio tra cautela e fiducia: le aziende procedono selettivamente, dando priorità a operazioni che rafforzano resilienza, assicurano capacità critiche e accelerano il riposizionamento strategico». Quest’anno – precisa – il contesto resta complesso ma ricco di opportunità: l’M&A diventa acceleratore fondamentale di crescita.
Più nel dettaglio, in uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, carenza di manodopera e rischi persistenti nelle catene di approvvigionamento, l’analisi di PwC evidenzia come le aziende dei settori industria e servizi nel 2025 si siano orientate verso operazioni di acquisizione di capacità in ambito automazione, digitalizzazione avanzata e miglioramento della produttività per rafforzare resilienza, capacità tecnologica e competitività internazionale.
Il ruolo dell’M&A
Le M&A sono cresciute in valore a livello globale nel 2025 del 20% rispetto al 2024, attestandosi a circa 454 miliardi di dollari, confermandosi una determinante leva strategica. Le aziende progressivamente riallocano capitale verso business abilitati dall’AI, ridimensionando attività legacy e non core e accelerando strategie di consolidamento mirato. Il private equity svolge un ruolo determinante agendo da catalizzatore chiave spinto da una decisa attenzione ai mercati frammentati come nei servizi professionali, nell’outsourcing tecnologico e nelle soluzioni industriali mission critical, attraverso strategie buy and build per la creazione di piattaforme rapidamente scalabili ed espandibili per favorire la creazione di valore attraverso le operations.
Il quadro italiano
Anche in Italia nel 2025 i settori dell’Industrials and Services hanno confermato le dinamiche globali orientandosi verso la ridefinizione dei portafogli, la modernizzazione industriale e l’integrazione tecnologica. L’attività di M&A è sostenuta dalla necessità di incrementare l’efficienza operativa, rafforzare la competitività internazionale e potenziare la capacità produttiva in un momento in cui infrastrutture, AI, energia e supply chain resilienti diventano aree strategiche. L’innovazione alimentata dall’Intelligenza Artificiale rappresenta anche in Italia uno dei principali driver di investimento M&A, dove la domanda di data center, elettrificazione, sistemi di backup, automazione di rete e soluzioni software enabled stanno ridefinendo le priorità industriali e le strategie di investimento.

In Italia nel 2025, le operazioni M&A nel settore Industrials & Services sono state 518 segnando un incremento nel numero dei deals dell’8% rispetto al 2024 con una crescita diffusa in tutti i Settori; il controvalore “disclosed” per i principali deals ha raggiunto un importo pari a circa 7,8 miliardi di dollari. I comparti Aerospace & Defence, Automotive, Business Services, Engineering & Construction e Manufacturing mostrano dinamiche differenziate ma accomunate dalla convergenza tra tecnologie avanzate, consolidamento industriale e riposizionamento strategico.
Fonte:
www.ilsole24ore.com



