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Borsa, l'Europa corre con crollo greggio e speranze pace in Iran. Wall Street macina record

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A Piazza Affari giù i titoli oil. Volano Lottomatica e Amplifon dopo i conti

Continua a Milano a pieno ritmo la stagione delle trimestrali, che dà il passo alla giornata. Il listino milanese è sostenuto dalle performance di Amplifon dopo i conti sopra le attese e la guidance e di Lottomatica Group , che ha battuto le stime del mercato. Corre anche Stellantis ben comprate le Leonardo dopo la trimestrale. Toniche le banche con Unicredit che guida i rialzi. In fondo al listino scivolano i titoli del comparto oil, appesantiti dal calo del prezzo del greggio: pesanti Eni , Tenaris e Saipem.

Crolla il petrolio con gli spiragli di pace Usa-Iran

Netto calo per tutto il comparto energetico: i prezzi del greggio hanno imboccato con decisione la via del ribasso dopo che l’amministrazione americana ha annunciato dopo un solo giorno la sospensione dell’operazione “Project Freedom” citando un possibile esito positivo delle trattative con l’Iran. I future sul barile di Brent viaggiano intorno ai 103 dollari, erano in area 115 dollari all’inizio della settimana, mentre i future sul Wti si muovono sopra i 96 dollari al barile.

Euro/dollaro in area 1,17, tornano gli acquisti sui preziosi

Prosegue il deprezzamento del dollaro dopo la segnalazione da parte di Trump di nuovi progressi verso un accordo con l’Iran, con il cambio il cambio euro/dollaro in area 1,17. Sul valutario, in evidenza soprattutto lo yen che registra un apprezzamento generalizzato con il cross verso dollaro sceso a 155, minimi da due mesi, «il che alimenta le speculazioni su un nuovo intervento delle autorità (iniziate lo scorso 30 aprile)», dicono gli analisti di Mps. Il cambio euro/yen è sceso in prossimità di quota 183.

Tra i preziosi, l’ottimismo secondo cui Stati Uniti e Iran sarebbero vicini a un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente, spingono al rialzo le quotazioni dei metalli preziosi con l’oro e l’argento ai massimi da circa un mese. «Il clima più positivo delle ultime ore ha favorito un ritorno degli acquisti, grazie alla flessione dei rendimenti dovuto al calo delle aspettative di inflazione», dicono gli analisti.

Spread in calo sotto gli 80 punti, scende il rendimento del decennale

Andamento in calo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si muove in flessione rispetto agli 80 punti del closing precedente In ribasso, più netto, il rendimento del BTp decennale benchmark dal 3,87% del riferimento precedente.


Fonte:

www.ilsole24ore.com

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