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Montepulciano celebra Henze, il fondatore del Cantiere-utopia

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Direttori d’orchestra e solisti di
spicco, giovani orchestre e nuovi talenti della musica, artisti
di teatro e danza tutti senza cachet, uniti dalla voglia fare
spettacolo in libertà coinvolgendo gli abitanti del paese e in
condivisione con i turisti italiani e stranieri che ogni anno
rispondono all’appello. È l’appuntamento che dalla metà del 1976
si ripete a Montepulciano nel segno dell’utopia del Cantiere
Internazionale d’Arte, inventato dal compositore tedesco Hans
Werner Henze, omosessuale e di idee marxiste, che scelse di
vivere nel centro della Valdichiana senese.
   
Per celebrare i cento anni della nascita del fondatore è
stato messo a punto un cartellone ricco di appuntamenti
dell’edizione numero 51, in programma dal 17 luglio al 2 agosto
con 42 spettacoli nei luoghi più suggestivi del paese e nei
comuni vicini. Nel presentarlo al Teatro dell’Opera di Roma –
dove nei prossimi giorni Henze sarà ricordato con la messa in
scena di La Piccola Cubana e El Cimarron – il sindaco di
Montepulciano Michele Angiolini, la presidente della Fondazione
Cantiere Sonia Mazzini e la pianista e direttrice artistica
Mariangela Vacatello hanno messo in luce l’impronta lasciata dal
laboratorio del musicista nella crescita sociale, culturale e
turistica del territorio.
L’inagurazione, il 17 luglio, è affidata alla Banda Poliziana
in versione marching band, espressione della scuola creata da
Henze che oggi conta un numero di musicisti dilettanti tra i più
alto d’Europa. In serata, nel Tempio di San Biagio, il concerto
d’apertura con l’Orchestra Sinfonica delle Alpi e il soprano
Marily Santoro diretti da Markus Stenz in brani di Henze e
Beethoven. Il 18 luglio sarà dedicato a Don Chisciotte, con le
marionette nel filone del “Cantierino” riservato ai più piccoli,
e poi con Don Chisciotte della Mancia, opera comica di Giovanni
Battista Lorenzi e Giovanni Paisiello, musica di Henze e
libretto di Giuseppe Di Leva.
Proprio con questo titolo il compositore inaugurò il primo
Cantiere della storia, ripropossto dopo 51 anni nel Teatro
Poliziano con la regia di Michael Dissmeier e Marco Angius sul
podio. Nelle due settimane successive concerti sono previsti
anche a Sarteano, Castelmuzio, Cetona e Montefollonico. Alle
eremo della Maddalena, il 21 luglio, il Coro Armonioso Incanto e
lo Juna Quartet ricorderanno gli 800 anni della morte di San
Francesco. Tre serate chiuderanno il ciclo Amadeus e le Virtuose
– l’esecuzione integrale dei concerti per pianoforte e orchestra
di Mozart – grazie all’accordo con il Conservatorio di Parigi
che ha commissionato ai suoi talenti nuove cadenze per sette
brani affidati all’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole,
diretta da Giovanni Guzzo. In coproduzione con Accademia
Chigiana il 23 e 30 luglio due componimenti henziani e un nuovo
lavoro commissionato a Stefano Taglietti.
   
Per la danza il 5 luglio Corto//Circuit, performance
elettro-umana per danzatori, voce e musica creata in
collaborazione con Conservatorio di Bolzano, Libera Università
di Bolzano e Università di Bologna. Il 31 luglio Alfabeti
universali unisce tre cantate sceniche, una di Henze e le due
commissionate a Fabio Massimo Capogrosso e a Gabriel De Pace,
che impegnano Orchestra Poliziana, Corale Poliziana e Coro di
Voci Bianche. Il concerto di chiusura, il 2 agosto, vedrà
protagonista in Piazza Grande l’Orchestra Haydn di Bolzano e
Trento diretta da Alessandro Bonato, con Mariangela Vacatello al
pianoforte.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

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