In Messico, il
Coordinamento nazionale dei lavoratori dell’istruzione (Cnte) ha
annunciato uno sciopero nazionale a tempo indeterminato a
partire dal 1 giugno, avvertendo che sfrutterà gli imminenti
Mondiali di calcio per intensificare le proteste, dopo aver
respinto l’aumento salariale del 9% annunciato dal governo della
presidente progressista Claudia Sheinbaum.
In una conferenza stampa, i leader del sindacato degli
insegnanti hanno spiegato che lo sciopero inizierà con una
marcia dall’Angelo dell’Indipendenza alla Piazza della
Costituzione (Zócalo) della capitale, dove verrà allestito un
accampamento a tempo indeterminato e nei giorni successivi
verranno definite ulteriori azioni di protesta.
L’11 giugno, Città del Messico ospiterà la partita inaugurale
dei Mondiali che il Messico co-organizza con Stati Uniti e
Canada.
“Vogliamo chiarire che la protesta non è contro i tifosi, non
è contro i cittadini di Città del Messico, ma è contro le
politiche neoliberiste di questo governo”, ha dichiarato la
professoressa Elvira Veleces, leader della sezione 14 dello
stato di Guerrero.
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