Franco Baresi è morto. Lo ha annunciato il Milan sui propri canali social con una frase breve e intensa: “La nostra storia in lacrime”. La notizia ha subito richiamato l’attenzione sui venti anni che lo hanno legato indissolubilmente ai colori rossoneri e sulle pagine di storia che il calciatore ha scritto con la maglia del club.
Nel corso della sua lunga militanza al Milan ha lavorato con allenatori della generazione di Nils Liedholm, con il gruppo rivoluzionario guidato da Arrigo Sacchi e con lo staff di Fabio Capello. Quei cicli tecnici hanno scandito fasi diverse della squadra e contribuito a modellare l’identità sportiva che oggi viene ricordata associandola al suo nome.
Sul piano internazionale, la carriera in nazionale lo ha visto partecipe di momenti simbolo: indossò la maglia della Nazionale durante il successo iridato del 1982 e fu ancora presente tra i protagonisti ai Mondiali USA 1994. La presenza in due tornate mondiali distanti dodici anni è uno degli elementi che compone il profilo della sua esperienza azzurra.
La comunicazione del club si è limitata alla dichiarazione pubblicata sui social; non sono state fornite ulteriori informazioni nel primo annuncio. La figura di Franco Baresi rimane legata alla storia recente del calcio italiano: i periodi di attività al club e in nazionale rappresentano i passaggi fondamentali di un percorso che, per molti appassionati, ha definito un’epoca. Saranno ora le prossime ore a chiarire modalità e tempi dei ricordi pubblici e delle commemorazioni ufficiali.

