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No Tav: «Siamo tutti responsabili per Chiomonte», commercianti: «Chi attacca è di fuori»

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No Tav: «Siamo tutti responsabili per Chiomonte». Con questa formulazione il movimento ha ribadito la propria posizione rispetto alle tensioni attorno al cantiere della linea ferroviaria ad alta velocità nel Susa, contestando una divisione tra aderenti e residenti. La presa di posizione, diffusa dai protagonisti delle proteste, contesta la distinzione netta fra gruppi e popolazione locale e sottolinea un sentimento di responsabilità collettiva sul presidio dell’area.

Il riferimento alla «falsa divisione tra black bloc e valligiani» riprende una delle costanti del dibattito intorno alle manifestazioni nella Valle di Susa: la difficoltà di separare la mobilitazione locale dalle azioni più conflittuali messe in atto da soggetti esterni. No Tav ha più volte ricordato il radicamento territoriale della protesta contro il progetto della TAV, che da anni concentra attenzioni e controversie sulla reale incidenza dell’opera sul territorio e sulle comunità interessate.

I commercianti del centro di Chiomonte si sono invece espressi con parole nette di distanza dalla violenza: «Chi attacca è di fuori», hanno dichiarato, evidenziando come gran parte dell’economia locale subisca ripercussioni dalle azioni più conflittuali. La posizione dei negozianti mette in luce la contrapposizione tra chi vive quotidianamente del territorio e chi partecipa alle proteste in modo più occasionale o organizzato provenendo da altre aree.

La vicenda conserva un rilievo non solo locale: le posizioni contrapposte sugli eventi di Chiomonte alimentano il confronto pubblico sulla gestione delle proteste, sulla sicurezza dei cantieri e sull’impatto socioeconomico delle opposizioni al progetto infrastrutturale. Resta aperta la lettura politica e sociale del fenomeno, con esponenti del movimento che rivendicano responsabilità collettiva e rappresentanti del commercio che chiedono chiarezza sull’origine delle tensioni e tutela per l’attività quotidiana della valle.

La Redazione
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