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Fenicotteri e cittadini: la laguna di Narta al centro delle proteste in Albania

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Da oltre due mesi le piazze albanesi sono animate da una mobilitazione che ha al centro la laguna di Narta e la spiaggia di Zvërnec. La protesta è partita dopo lʼinstallazione di una recinzione alla fine di aprile e si è rapidamente allargata, coinvolgendo comunità locali, studenti e la diaspora. I manifestanti chiedono l’annullamento di un progetto turistico nella zona protetta, maggiore trasparenza sulle autorizzazioni e la tutela degli habitat che ospitano, tra l’altro, i fenicotteri e oltre duecento specie di uccelli.

La preoccupazione principale riguarda il ruolo che può assumere il delta della Vjosa nell’ecosistema costiero: dune, zone umide e lagune connesse costituiscono un corridoio essenziale per le specie migratorie nel Mediterraneo. Sul piano normativo, gli ambientalisti denunciano le modifiche introdotte nel 2024 alla legge sulle aree protette, che hanno eliminato la suddivisione in zone con diversi livelli di tutela e aperto la possibilità di realizzare infrastrutture turistiche anche in aree prima considerate inaccessibili a interventi intensivi. Secondo le associazioni, tali cambiamenti rendono tecnicamente possibile l’edificazione di resort nell’area centrale della protezione.

La protesta è nata dall’azione di organizzazioni locali e attivisti, tra cui Besjana Guri, attiva da anni nella difesa della Vjosa e oggi tra i fondatori di LUMI. Guri e altri gruppi come Pinea e Aos hanno promosso le prime manifestazioni, culminate il 31 maggio a Tirana in una mobilitazione spontanea che ha assunto carattere nazionale. A livello europeo, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che invita a modificare la normativa, a sospendere il progetto e a valutare una moratoria sulle nuove costruzioni nelle aree protette; misure che potrebbero influenzare il capitolo 27 delle trattative di adesione dell’Albania all’Unione europea, dedicato all’ambiente.

Lo scontro rimane aperto: il governo sostiene l’intenzione di procedere con lo sviluppo turistico garantendo salvaguardie ambientali, mentre gli ambientalisti ritengono incompatibile la convivenza tra un grande resort e la conservazione degli habitat. Sul tavolo resta la proposta delle organizzazioni di estendere la protezione del Parco nazionale includendo il delta della Vjosa, considerato parte integrante dello stesso ecosistema. I promotori della protesta dichiarano che continueranno la mobilitazione fino a ottenere chiarezza normativa e il ritiro del progetto.

La Redazione
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