Fine dell’eruzione del Volcán de Fuego in Guatemala. Dopo la sospensione dell’attività vulcanica, oltre 1.700 persone che erano state allontanate dalle loro abitazioni hanno iniziato a far ritorno nei loro paesi. Le autorità locali hanno definito il rientro “sicuro” e hanno avviato le procedure necessarie per consentire il ritorno alle case.
Il flusso di rientri interessa le comunità situate nelle aree circostanti il vulcano, dove nelle ore precedenti era stata disposta l’evacuazione preventiva per tutelare la popolazione. Le persone coinvolte avevano trovato temporanea accoglienza in strutture predisposte dalle amministrazioni locali; la conclusione dell’attività eruttiva ha reso possibile il rientro e il graduale ripristino della vita quotidiana.
Il Volcán de Fuego è uno dei vulcani più attivi del paese e la sua attività ha ripercussioni immediate sulle comunità vicine. Per questo motivo le decisioni sulle evacuazioni e sui rientri sono state prese da autorità locali in coordinamento con i servizi competenti, con l’obiettivo di ridurre rischi e disagi per la popolazione. L’episodio ha riconfermato la vulnerabilità delle aree abitate intorno ai centri vulcanici e l’importanza di procedure tempestive di protezione civile.
Con il rientro degli sfollati, le priorità saranno il controllo delle condizioni materiali delle abitazioni, la valutazione di eventuali danni e il sostegno alle famiglie per la ripresa delle attività quotidiane. Le autorità hanno indicato la necessità di continuare a monitorare la situazione per garantire la sicurezza degli abitanti; nei prossimi giorni saranno decisive le informazioni fornite dagli osservatori geofisici locali per eventuali decisioni future.

