HomeOpinionLe cose che Elly Schlein dovrebbe fare, ma non farà

Le cose che Elly Schlein dovrebbe fare, ma non farà

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Elly Schlein dovrebbe finalmente prendere l’iniziativa e costruire l’alternativa a Giorgia Meloni, ricordare a tutti che è la segretaria del partito largamente più forte dell’opposizione e che solo lei può garantire liberali e riformisti e tenere con sé grillini, post-comunisti e verdirossi. Solo con lei candidata presidente del Consiglio. 

In primis, faccia notare che la sua grande famiglia socialdemocratica europea sostiene e sosterrà senza ambiguità il governo dell’Unione e quindi la difesa dell’Ucraina, il suo ingresso nell’Unione, il riarmo comune, il nuovo Patto di stabilità, qualunque passo verso una maggiore integrazione e il piano Draghi nella sua totalità. Né Meloni né Giuseppe Conte potrebbero osare ciò.

Annunci che non si fanno sconti a Donald Trump ma che gli Stati Uniti torneranno senza di lui a essere il primo alleato di un’Unione più forte e autonoma.

Ricordi che le famiglie socialdemocratiche e liberali, Renew, e popolari, sanno governare insieme, sia l’Unione che, più volte, i grandi Paesi europei.

Affermi il pieno sostegno a Péter Magyar in Ungheria.

Ricordi che stimolare la crescita della produttività del lavoro è la principale strada perché crescano i salari degli italiani e che lei sarà con le imprese, nella transizione digitale e negli investimenti in intelligenza artificiale, così come sarà con gli ultimi, realmente ultimi, con politiche di redistribuzione sostenibili, perseguendo una crescita che assicuri qualcosa da redistribuire, là dove Meloni ha fallito.

Dica che la concorrenza produce ricchezza e il suo partito ha cambiato nome 35 anni fa con una scelta certificata dell’economia di mercato. Ricordi a Conte, al duo di Avs, a Maurizio Landini, che solo con lei tutto questo potrà essere possibile, solo mediando.

Chieda agli oppositori interni nel Partito democratico di aiutarla a proporre un programma a tutte le opposizioni, aprendo a chiunque voglia collaborare.

Riconosca i meriti di Meloni, l’attenzione all’equilibrio dei conti pubblici in primis.

Annunci una valutazione approfondita e capillare finalizzata a individuare inefficienze e sprechi nella pubblica amministrazione per indirizzare le risorse dove vengono spese a beneficio, certificato, dei cittadini.

Assicuri gli italiani che se vincerà rispetterà le opposizioni coinvolgendole sulle grandi riforme.

Assicuri gli italiani sul suo impegno per la loro sicurezza a 360 gradi.

Dica che il campo non potrà essere solo largo ma dovrà essere anche nuovo, mettendo da parte illusori richiami a identità sotterrate dalla storia, utili forse a non perdere consenso per la propria baracca ma non a vincere le elezioni.


Fonte:

www.linkiesta.it

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