Le parole pronunciate venerdì da Giorgia Meloni davanti all’assemblea di Federalberghi, appena saputo della decisione iraniana di richiudere lo stretto di Hormuz, dicono molto del suo stato d’animo negli ultimi tempi: «Non siamo stati fortunati in questa stagione politica, con l’instabilità che sta diventando la nuova normalità».
Il problema è che questa instabilità non è conseguenza di una catastrofe naturale, né colpa dei governi precedenti, ma diretta conseguenza dell’operato di Donald Trump, e cioè del leader politico che Meloni ha più sostenuto in questi anni, anche dal governo, ad esempio boicottando in ogni modo quel gruppo dei volenterosi cui adesso ha dovuto tardivamente accodarsi. La verità è che i dirigenti della nuova destra saliti al potere nel 2022, come si vede dai magri risultati ottenuti in oltre tre anni di governo pressoché incontrastato, sono stati fin troppo fortunati. Sfortunati siamo stati noi.
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