Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni al nuovo piano pandemico 2025-2029. Il Piano è stato approvato oggi e sono state accolte, secondo quanto si apprende, le richieste e le condizioni poste dalle Regioni. La legge di bilancio 2025 ha stanziato risorse specifiche per il nuovo Piano: 50 milioni per il 2025, 150 per il 2026 e 300 milioni annui a decorrere dal 2027. Nel nuovo documento ci sarà un cambio di impostazione rispetto al Piano precedente: si passerà infatti da un piano riferito alla sola pandemia influenzale a un piano che verrà esteso a tutte le pandemie da patogeni che hanno una trasmissione respiratoria.
Il nuovo Piano, come ha spiegato ieri in commissione Affari sociali il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato rispondendo ad un’interrogazione M5s, “prevede un approccio sistemico e omnicomprensivo, includendo misure di prevenzione, sorveglianza epidemiologica, gestione clinica e logistica sanitaria delle filiere di approvvigionamento”.
Nello specifico, ha sottolineato, “il Piano recepisce le evoluzioni normative europee e internazionali e le evidenze emerse dalle recenti emergenze sanitarie, con particolare riguardo alla tempestività decisionale, all’interoperabilità dei sistemi informativi e all’adeguatezza delle scorte strategiche, nel rispetto delle risorse finanziarie già stanziate”. In tale contesto, ha inoltre evidenziato Gemmato, “la gestione delle scorte cambia sostanzialmente, passando da un piano di preparazione e risposta riferito alla sola pandemia influenzale a un piano esteso alle pandemie da patogeni a trasmissione respiratoria, secondo un approccio pluri-patogeno”.
Ad oggi, l’organizzazione e il coordinamento della preparazione e della risposta alle emergenze di natura infettiva, e in particolare alle eventuali pandemie influenzali, si fondano sul modello definito nel PanFlu 2021-2023. In particolare, la Rete Italiana di Preparedness Pandemica Influenzale svolge funzioni di governance, partecipa agli esercizi di simulazione ed elabora proposte per i successivi Piani. È anche operativa la Rete Dispatch, gruppo tecnico preposto alla valutazione dell’impatto di minacce connesse a potenziali pandemie influenzali sulla salute pubblica e sui servizi sanitari nazionali, che elabora modelli previsionali relativi agli scenari di diffusione e al probabile impatto pandemico. Inoltre, è operativo il Gruppo di esperti per la definizione del funzionamento della rete nazionale dei laboratori pubblici umani e veterinari per l’individuazione precoce della circolazione di ceppi di virus influenzali a potenziale zoonotico.
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