C’è il piccolo muso di un coniglio bianco e un cane nella sua cuccia, un gatto che sembra in posa e anche un diavolo della Tasmania. Animali accumunati dall’essere morti e ai quali i loro padroni hanno voluto rendere omaggio. Con dei manifesti apparsi su un muro nel centro storico di Perugia. Il “necrologio degli animali” si legge sulla bacheca. Perché anche loro “meritano memoria” spiega chi ha voluto questa iniziativa. I fogli sono stati appesi su una plancia dedicata ai manifesti in via della Viola, a pochi passi dal cuore del capoluogo umbro e non a caso ancorata alla pietra. Una strada dove convivono ancora le abitazioni con diverse attività commerciali e artigianali. E nella quale in estate si svolgono spesso appuntamenti culturali. Un’iniziativa nata in modo totalmente spontaneo e priva di qualsiasi scopo di lucro, ha spiegato il Messaggero. Che “trasforma il dolore privato in un rito collettivo di pura empatia”. Tra i manifesti c’è quello che ricorda Chappie Boi, coniglio bianco morto all’età di nove anni. Accanto alla foto si ricordano gli anni trascorsi insieme al suo padrone e il cibo preferito dall’animale ma ci si rammarica anche per essere stato “un padrone assente”. Proprio sotto compare la foto di Shawy, una “piccola diavola della Tasmania che distruggeva tutto”, tra rumori e piccoli salti. “Ora corri libera, ma una parte di te resterà sempre nel mio cuore” ha scritto chi ha voluto ricordarla. I manifesti sono disposti in ordine. Compaiono Dora, Milù e il gatto Tabi e ciascuno di loro ricorda la storia dell’animale e di chi lo ha avuto con sé per anni. C’è chi ha scritto semplicemente che “non era un robot” il felino compagno per 12 anni. “Ci siamo viste crescere a vicenda, anche se speravo durasse di più” si legge accanto all’immagine di Dora. Ribattezzata “lady D”. “Martin, il mio primo cane, ti voglio tanto bene” è scritto sul manifesto proprio accanto. A Tabi invece qualcuno ha detto “grazie per tutto l’amore incondizionato che ci hai dato in famiglia”. Foto, nomi e frasi che ricordano anni passati insieme. E proprio il muso di un piccolo coniglio stilizzato è il simbolo che compare sui manifesti e sulla striscia sovrastante. Nella quale si ribadisce che “Anche gli animali meritano memoria”.
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