Mestruazioni, genere ma anche sesso, nascita e accettazione di sé e dell’altro. Questi i temi al centro delle storie che il collettivo Fammi Capire ha selezionato e raccolto in un elenco di libri per bambini di tutte le età, con lo scopo di educare i più piccoli all’idea che corpi, generi e sessualità non debbano più essere oggetto di tabù ma argomenti da approfondire per “praticare e condividere un’educazione al benessere, al piacere, al consenso e per avere gli strumenti e le parole per comprendere cosa si prova, cosa si desidera, cosa ci fa stare bene o male, e riconoscerlo e accettarlo in noi e nelle altre persone” dice il collettivo. “Educare a parlarne – spiegano da Fammi Capire – vuol dire non seminare tabù, prevenire l’interiorizzazione di forme di sigma e colpevolizzazione e rappresenta la prima forma di contrasto a violenze e abusi. Quando quasi 10 anni fa, abbiamo iniziato a raccogliere il meglio della produzione italiana e internazionale su queste tematiche, in Italia non c’erano molti libri su questi temi, ora la situazione è diversa. I titoli si sono moltiplicati, le storie che raccontano sono meno ineluttabili, le persone LGBT+ trovano più spazio di esistenza e dignità in diversi libri”.Temi, questi, che saranno anche al centro di un incontro per adulti che Fammi Capire terrà durante Internazionale Kids a Reggio Emilia, il primo festival di giornalismo per bambini e bambine ma anche per genitori, formatori ed educatori. L’incontro dal titolo “Senza tabù”, che si terrà sabato 9 maggio, sarà l’occasione per parlare dei tanti libri che, attraverso storie più o meno inventate, danno modo di far riflettere i più piccoli sulla paura del diverso che va superata, su come siamo venuti al mondo o, ancora, sul saper parlare del nostro corpo senza vergogna. Per i bambini da 0 a 3 anni, ad esempio, c’è Io e il ragno, una storia che, attraverso le immagini, racconta la scoperta del proprio corpo ma anche la scoperta dell’altro che da estraneo diventa amico, oppure La nudità che male fa?, un libro che pone l’accento sulla filosofia body positive con illustrazioni ad acquerello e inchiostro che celebrano i corpi di ogni colore, forma e dimensione. Per i più piccoli anche Julián è una sirena, una storia potente sull’importanza della ricerca della propria identità. Per i bambini dai 3 ai 6 anni Fammi Capire ha selezionato libri come Si può dire? Mestruazioni!, il racconto di una bambina e di un bambino che vedono la mamma alle prese con il “ciclo” e vengono lasciati liberi di domandare. Dai 7 agli 11 anni il collettivo consiglia, tra gli altri, Storia di Giulia, che aveva un’ombra da bambino, un racconto intenso sugli stereotipi di genere e sull’accettazione di sé e Maschio, femmina. L’importanza di essere chi vuoi tu, che affronta con colori vibranti e rime poetiche il tema dell’identità di genere, celebrando la libertà, le differenze e il rispetto reciproco. Per i ragazzi dai 12 ai 14 anni c’è A nudo! Dizionario amorevole della sessualità, un libro ce risponde con semplicità a domande e curiosità attinenti al mondo delle relazioni e del sesso e Imperfetta, un viaggio alla scoperta di sé per riuscire ad accettarsi per quello che si è, imperfezioni comprese. Infine, per i ragazzi dai 15 ai 18 anni, si va da libri come Gender Queer: A Memoir, l’autobiografia di Maia Kobabe che, con la testimonianza del suo percorso di identificazione come persona non binaria e asessuale e del coming out con la famiglia, affronta con delicatezza e sincerità gli interrogativi e le riflessioni sull’identità di genere. O, ancora, Club Godo. Una cartografia del piacere, che mostra, attraverso sobrie ed eleganti illustrazioni, una vera e propria mappa delle zone erogene ma anche una galleria di tecniche per raggiungere l’orgasmo.“Le battaglie femministe e transfemministe stanno sicuramente portando dei temi nello spazio del visibile. Parlare di consenso libero e attuale come metro per distinguere ciò che è violenza sessuale, da ciò che non lo è ci restituisce l’urgenza di comprendere, spiegare e fare pratiche di consenso e di relazioni non oppressive, dunque di educazione sessuo-affettiva, fin dall’infanzia” dice Fammi Capire.
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