HomeLifestyleLa vera storia della Festa della Mamma e la donna che la...

La vera storia della Festa della Mamma e la donna che la inventò

Articoli correlati

Pubblicitàspot_imgspot_img

Per la  Festa della Mamma, quest’anno domenica 10 maggio, milioni di persone in tutto il mondo celebrano la figura materna. Ma pochi conoscono la storia della donna che ha reso possibile questa ricorrenza e il percorso che ha portato alla sua diffusione globale: Anna Jarvis.

Anna Maria Jarvis nacque nel 1864 a Grafton, in West Virginia. Sua madre, Ann Reeves Jarvis, era attiva in iniziative comunitarie dedicate alla salute pubblica e al sostegno delle famiglie. Dopo la sua morte nel 1905, Anna si impegnò a promuovere una giornata in suo onore, organizzando nel 1908 la prima celebrazione ufficiale della Festa della Mamma. Nel 1914 la ricorrenza fu riconosciuta come festa nazionale negli Stati Uniti dal presidente Woodrow Wilson.

Secondo la ricostruzione di MyHeritage, piattaforma globale dedicata alla genealogia e alla scoperta delle origini familiari, Anna Jarvis immaginava questa celebrazione come un momento profondamente personale e intimo e un’occasione per rafforzare la sacralità della casa e della maternità. Nel corso del tempo, tuttavia, si trasformò in un’occasione fortemente commerciale, contro la quale Jarvis si oppose per tutta la vita, arrivando a intraprendere campagne pubbliche e azioni legali. Morì nel 1948 senza figli e in condizioni di difficoltà economica, dopo aver speso gran parte del proprio patrimonio per difendere la sua visione originaria della festa.

La sua storia rimase a lungo ai margini della memoria collettiva e, solo recentemente, grazie al lavoro di ricerca genealogica di MyHeritage, è stato possibile ricostruire parte della sua eredità familiare e individuare alcuni suoi discendenti collaterali negli Stati Uniti, che hanno scoperto solo di recente il legame con la fondatrice della Festa della Mamma.

Ogni anno, questa ricorrenza viene celebrata in tutto il mondo come un momento dedicato all’affetto e alla gratitudine. La storia della sua inventrice, riportata alla luce anche attraverso la genealogia digitale, aggiunge una nuova dimensione alla ricorrenza: quella della memoria familiare e della riscoperta delle proprie radici.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA


Fonte:

www.ansa.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img