“Vorrei ringraziare la Biennale per
aver sostenuto l’idea di avere tutti i Paesi rappresentati qui.
Desidero inoltre ringraziare tutti coloro che da ogni parte del
mondo hanno sostenuto il nostro progetto. Sono infinitamente
grata ai nostri amici italiani e ai nostri amici di Venezia che
mi hanno aiutata ogni giorno. Centinaia di persone che credono
che l’arte debba rimanere indipendente”. Lo ha detto in un video
sui social la curatrice del Padiglione russo della Biennale di
Venezia 2026.
“Sono profondamente convinta che l’apertura di questo padiglione
e di ogni padiglione sia significativa perché diventano luoghi
per accrescere la conoscenza e la comprensione reciproche. In un
padiglione chiuso al contrario nulla può crescere. D’ora in poi
lasciamo che l’arte sia al centro della scena. Venite a trovarci
per scoprire insieme la bellezza del nostro progetto. L’albero è
radicato nel cielo” afferma Karneeva nel video su pavillion.rus.
“Vorrei dire alcune parole prima dell’inizio della Biennale
2026. Desidero dirle ora perché nei prossimi giorni vorrei che
l’arte fosse l’unica voce in tutti i padiglioni. Artisti di
talento provenienti da tutto il mondo hanno lavorato duramente
per essere qui a Venezia e meritano tutta la nostra attenzione e
il nostro rispetto” ha sottolineato ancora la curatrice.
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