Unimpresa, riparte il credito con un incremento complessivo di 33 miliardi di euro destinati a famiglie e imprese nell’ultimo anno: è il quadro descritto dall’ultimo monitoraggio dell’associazione che fotografa una ripresa della domanda e dell’offerta di finanziamento dopo anni di freni e incertezze. Il dato complessivo riassume tendenze eterogenee: spicca l’aumento per i mutui, +18,4 miliardi, mentre il credito al consumo registra la crescita percentuale più significativa, segnalando una ripresa della spesa delle famiglie.
Secondo Unimpresa, a spiegare la dinamica concorrono fattori di domanda — ripresa dei programmi di acquisto abitativo e ritorno alla normalità dei consumi — e di offerta, con banche e intermediari impegnati a ricostruire margini di erogazione. L’incremento dei mutui riflette sia nuove compravendite sia operazioni di rifinanziamento; il recupero del credito al consumo indica invece una domanda ripristinata per beni durevoli, auto e servizi che erano rimasti sospesi nei periodi di maggiore restrizione.
La componente destinata alle imprese completa il quadro: una quota consistente dei 33 miliardi è andata a sostenere capitale circolante e investimenti, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che continuano a essere il motore dell’economia nazionale. Unimpresa sottolinea come, nonostante il miglioramento dei flussi, permangano esigenze di accesso al credito per chi opera nei settori più colpiti dalla transizione e dall’aumento dei costi energetici, mentre la qualità del portafoglio resta un elemento da monitorare attentamente.
Per gli analisti e per le autorità di vigilanza — dalla Banca d’Italia alla Bce — la sfida è bilanciare il sostegno alla crescita con la prudenza finanziaria: l’andamento dei tassi, l’inflazione e la situazione internazionale determineranno la sostenibilità del rilancio. I numeri di Unimpresa forniscono un punto di riferimento per le politiche pubbliche e per le scelte delle banche, indicando che la ripresa del credito può contribuire alla normalizzazione economica ma richiede accompagnamento mirato e vigilanza per evitare rischi diffusivi.

