Come ogni anno, la scorsa settimana Milano si è trasformata in laboratorio diffuso del pensiero creativo, e il settore dell’automotive non è rimasto a guardare. Durante la settimana del Salone del Mobile 2026 — che ha animato la città dal 20 al 26 aprile — più di venti marchi dell’automobile hanno scelto il Fuorisalone come palco per presentare visioni, prototipi e installazioni capaci di dialogare con la cultura contemporanea. Tra tutte le presenze, ne abbiamo scelte dieci che si sono distinte per impatto visivo, originalità del concept e capacità di generare conversazione. A emergere con forza, accanto ai grandi marchi europei, è stato il salto di qualità della presenza cinese, che si è contraddistinta sia per la qualità dei modelli presentati sia per la maturità dell’offerta culturale. Su tutte, quella di Zeekr — brand premium elettrico del gruppo Geely — che ha scelto Milano non solo per presentare la 7GT, sua prima berlina destinata al mercato italiano, ma per accreditarsi presso un pubblico selettivo attraverso la partnership con Alcova, l’ecosistema indipendente più rispettato dell’intera settimana del design. Un segnale che racconta qualcosa di più grande: i brand cinesi hanno smesso di inseguire il mercato europeo e hanno iniziato a condividerne i codici dialogando alla pari con il meglio del design del vecchio continente. Di seguito, i dieci protagonisti, in ordine alfabetico.
AudiPer la tredicesima volta consecutiva, Audi ha fatto del Fuorisalone una tappa fondamentale della propria strategia culturale. La presenza negli spazi del Portrait Milano ha ruotato attorno all’installazione Origin, firmata da Zaha Hadid Architects: un ambiente immersivo concepito come pausa dal sovraccarico sensoriale della città, capace di tradurre nello spazio il nuovo corso stilistico del brand: chiarezza, tecnica, intelligenza, emozione. Il designer Massimo Frascella ha illustrato la sua filosofia di riduzione: eliminare il superfluo per esaltare l’essenziale, incarnata dalla Concept C. Accanto alla componente concettuale, due anteprime di peso: la monoposto da Formula 1 R26 e la RS 5, prima vettura della famiglia RS con powertrain ibrido plug-in da 639 CV. Cavalli messi a terra anche attraverso il talk Alle origini della velocità con Federica Brignone, Stefano Domenicali e Rolf Michl, e un ciclo di incontri dedicati a studenti e studentesse dei principali istituti di design milanesi.

CUPRACUPRA ha scelto il Fuorisalone 2026 per affermare con decisione la propria identità come brand culturale, oltre che automobilistico. Main sponsor di Fuorisalone.it, ha sviluppato un percorso in tre atti distribuito tra il CUPRA Garage di Corso Como, lo spazio urbano di Piazza XXV Aprile e la Garibaldi Gallery, sotto il concept Beyond the Known. Protagonista assoluta è stata la Raval, prima vettura elettrica del brand, presentata non soltanto come prodotto ma come manifesto di una nuova stagione creativa. Attraverso installazioni fisiche e digitali, il parametric design e la ricerca sui materiali sono diventati linguaggi con cui CUPRA ha esplorato il confine tra forma e materia, tra processo creativo e risultato estetico. Il Colour & Trim ha assunto un ruolo narrativo centrale, mentre l’interazione uomo-macchina si è evoluta verso una dimensione sempre più sensoriale. Una presenza diffusa, coerente e capace di raggiungere un pubblico ampio senza perdere profondità di contenuto.
FiatFiat ha portato al Fuorisalone 2026 una presenza doppia, capace di guardare insieme al passato e al futuro con la leggerezza e la praticità che caratterizzano il brand. A Magna Pars, nel quartiere Tortona, l’installazione Ciao Futuro! ha messo in dialogo due icone della storia automobilistica italiana — la Fiat 500 del 1957 e la Panda degli anni Ottanta — con i progetti sviluppati dagli studenti di IED Torino e ISIA Roma, chiamati a immaginare la city car dei prossimi decenni. Sul fronte più giocoso, la Topolino Gallo 2026 ha portato in scena la collaborazione con il celebre calzificio artigianale: il filo conduttore era il corallo — colore solare, vitale, profondamente italiano — declinato in quattro livree ispirate al mondo marino. Una scelta cromatica che ha trasformato la piccola vettura in un oggetto quasi decorativo, perfettamente a suo agio nell’atmosfera della settimana del design.


Geely AutoTra le installazioni più discusse e premiate della kermesse, Anima Mundi. A Visionary Impulse di Geely Auto ha trasformato la Sala Barozzi della Fondazione Istituto dei Ciechi in un organismo vivente. Progettata da Dotdotdot, l’opera ha disposto cinque velari monumentali — ciascuno allegoria di un ambiente naturale: Aqua, Terra, Urbs, Rus, Aer — che hanno reagito in tempo reale alla presenza dei visitatori e ai dati ambientali, generando un ecosistema audiovisivo in continua trasformazione. Il motore sonoro dell’installazione è stato lo storico organo del 1901, le cui quattromila canne sono state pilotate da un algoritmo via interfaccia MIDI: una composizione inedita rielaborata dall’intelligenza artificiale, capace di variare timbri e registri a ogni visita. L’installazione ha anche accolto il debutto italiano della Geely E2, berlina compatta dell’era NEV. L’opera ha ricevuto una Special Mention al Fuorisalone Award 2026 nella categoria Technology & Innovation.


HyundaiCon Hyundai, la Design Week ha avuto la sua anteprima mondiale forse più attesa: quella della IONIQ 3, nuovo modello della gamma completamente elettrica del brand coreano. La vettura è stata presentata alla Torneria Tortona nell’ambito dell’installazione Art of Steel — Unfold Stories, un percorso che ha raccontato la filosofia di design Hyundai per interni ed esterni attraverso materiali lavorati a mano, artigianato e tecnologia. La metafora del foglio di carta che diventa acciaio — dalla prima idea a matita fino all’oggetto finito — ha guidato visitatrici e visitatori attraverso spazi in cui il processo creativo si è reso visibile e tangibile. Una narrazione coerente con la direzione imboccata dal brand negli ultimi anni, sempre più attento a costruire una presenza culturale autonoma, capace di parlare non solo agli appassionati di auto ma a chiunque sia sensibile al tema del progetto contemporaneo.


ItaldesignThe Art of Integration è il titolo sotto cui Italdesign ha riunito all’Opificio 31 di Via Tortona una presentazione che è andata ben oltre il tradizionale perimetro automobilistico. L’esposizione ha illustrato un approccio progettuale che spazia dall’automotive alla robotica, dall’aerospace al product design: la vocazione di uno studio che da decenni opera come integratore tra mondi e competenze diverse. Tra i protagonisti dell’esposizione, la Honda NSX Tribute: produzione ultra-limitata basata sulla NSX di seconda generazione, già presentata al Tokyo Auto Salon, in cui il DNA visivo della prima NSX degli anni Novanta è stato reinterpretato su una base moderna. Il risultato — con lo spoiler posteriore che ha evocato la silhouette originale e le “palpebre” che hanno ricreato l’illusione dei fari retrattili — è stato un esercizio di stile di rara precisione. Presenti anche la Nissan GT-R50 e la piattaforma Volkswagen MEB+.


MINIPalazzo Borromeo d’Adda si è aperto per la visione più colorata e giocosa che solo una collaborazione tra MINI e Paul Smith poteva produrre. A Garden of Curiosity è stata l’installazione con cui i due brand — legati da un sodalizio che dura dal 1998 — hanno celebrato il loro lungo percorso comune attraverso una serie di ambienti tematici interattivi, tra passerelle in legno, erba alta e open platform attraversati dal motivo iconico della Signature Stripe. Protagonista assoluta della mostra è stata la nuova MINI Cooper Convertible Paul Smith Edition, affiancata dai modelli storici della collaborazione con il designer britannico dagli esordi a oggi. La Colour Theory Room, in particolare, è diventata uno degli spazi più fotografati dell’intera settimana: un omaggio al potere narrativo del colore, trattato con quella leggerezza intelligente che è da sempre il marchio di fabbrica di entrambi i brand.


Range RoverLa presenza di Range Rover alla Design Week 2026 è stata tra le più raffinate e discusse dell’intera kermesse. Traces, installazione site-specific concepita con lo studio londinese Storey Studio e ospitata alla Galleria Meravigli, ha costruito un percorso in tre capitoli — Memoria e Colore, Memoria e Motivo, Materialità — capace di raccontare il servizio Range Rover Bespoke come esperienza emotiva prima ancora che artigianale. Al culmine del percorso, su un letto di ciottoli neri in un corridoio progettato per amplificare la prospettiva lineare, è stata collocata la Pearl of Tay: vettura one-of-a-kind ispirata a una rara perla d’acqua dolce del River Tay scozzese. Un film, ricami originali di quattro artisti internazionali e un paesaggio sonoro del collettivo Father hanno completato un’esperienza di altissimo livello formale.


Škoda AutoIl Palazzo del Senato — uno dei cortili barocchi più suggestivi di Milano — ha ospitato la visione di Škoda Auto per questa edizione del Fuorisalone. L’installazione Ooooh, that’s EpiQ! ha trasformato quello spazio storico in un paesaggio dinamico e in continua evoluzione, ispirato alla modellazione plastica e progettato dall’architetto e digital artist spagnolo Ricardo Orts di Ulises Studio. Volumi morbidi, superfici flessibili e una cupola immersiva al centro dell’esperienza hanno reso l’ambiente interattivo e sorprendentemente vitale. Accanto al crossover elettrico Epiq — ancora in versione camuffata, atteso sul mercato entro la fine del 2026 — hanno trovato spazio la scultura Epiq Sculpt, un auditorium per talk e sessioni dedicate al benessere, e una Elroq trasformata in caffetteria mobile. Una presenza capace di bilanciare intrattenimento e sostanza, con un risultato visivamente tra i più memorabili dell’intera settimana.
ZeekrZeekr è arrivata alla Design Week 2026 — seconda partecipazione per il marchio high end cinese — con un significato inedito: il 2026 segna l’inizio della distribuzione ufficiale del brand in Italia, affidata a Jameel Motors. La mostra The Art of Connection, allo Showroom 31 di Tortona Rocks, ha condotto i visitatori nel processo creativo all’origine della 7GT — dai bozzetti ai modelli in clay, fino ai prototipi — con una collaborazione con il duo artistico EJTECH su tessuti adattivi e materiali responsivi. Stefan Sielaff, VP of Global Design di Geely Auto Group e responsabile del design Zeekr a Göteborg — già in Audi, Volkswagen, Mercedes-Benz e Bentley — è stato presente in mostra. La 7GT, berlina elettrica con architettura a 800 V e 0–100 in 3,3 secondi, Red Dot Award 2024, ha chiuso il percorso. Zeekr ha operato come navetta tra le sedi di Alcova — Villa Pestarini e l’ex Ospedale Militare di Baggio — in qualità di Exclusive Car Partner. Le prime consegne italiane di Zeekr sono previste per luglio 2026.


Fonte:
www.linkiesta.it



