Una bambina di un anno e mezzo è
stata salvata nei giorni scorsi a Reggio Emilia dopo aver
inalato della frutta secca: è stata sottoposta a una complessa
broncoscopia per rimuovere il cibo. È stata dimessa e sta bene.
L’intervento di oltre un’ora, complesso, è stato eseguito
dall’equipe della Pneumologia dell’ospedale Santa Maria Nuova.
Una azione tempestiva anche grazie al team di Pediatria, che ha
accolto la piccola, che ha identificato subito il problema
attivando i colleghi. Lo fa sapere l’Ausl Irccs Reggio Emilia.
“La manovra di disostruzione – spiega il dottor Facciolongo –
è stata realizzata in anestesia generale, facendo transitare
dalla bocca e dalle vie aeree della bimba uno speciale
broncoscopio. Si tratta di un tubo rigido di 5 millimetri e
mezzo, all’interno del quale si sono fatti passare una
telecamera sottile, pinze e strumenti specifici per l’estrazione
dei corpi estranei. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato
alla buona riuscita dell’intervento, che richiede esperienza e
precisione estrema. Siamo molto contenti per la bambina e per la
sua famiglia”.
L’invito è ad alzare il livello sulla prevenzione, sottolinea
il dottor Roberto Piro, responsabile della Pneumologia
Interventistica: “I corpi estranei, soprattutto nei bambini,
rappresentano un’emergenza perché possono occludere gravemente
il passaggio dell’aria verso i polmoni arrivando anche a causare
la morte. Negli ultimi tempi stiamo registrando un aumento dei
casi di questo tipo, che hanno richiesto interventi d’urgenza.
Le famiglie devono porre molta attenzione a ciò che i piccoli
sotto i quattro anni d’età mangiano o mettono in bocca. In
particolare, sono assolutamente da evitare frutta secca, acini
d’uva interi, caramelle e gomme da masticare. Gli altri cibi
possono essere offerti, ma prestando attenzione alle
consistenze” o “a tagliare in quarti gli alimenti tondi come i
legumi. Altrimenti, il rischio di inalazione per i più piccoli è
molto alto”.
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Fonte:
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