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Calici liberi tra Champagne, Loira, Rodano e Trentino

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Un aperitivo sold out in poche ore racconta molto più di una semplice degustazione: alla TWGR di Trento, giovane gruppo che seleziona e vende online etichette di piccole e poco conosciute realtà, il vino torna accessibile, concreto, condiviso. E soprattutto torna a essere bevuto. Una degustazione che parte dalle bollicine della Champagne per poi attraversare il mondo del Sauvignon – tra Trentino, Loira e Nuova Zelanda – fino ad arrivare alla Syrah della Valle del Rodano. L’aperitivo “Vino & Incontri” organizzato da The Wine Gamblers’ Room per il 3 aprile 2026 ha esaurito i posti in poche ore, con una dinamica che racconta meglio di qualsiasi report lo stato attuale del vino. Non è un evento esclusivo, non è una degustazione da collezionisti, ma un aperitivo che funziona proprio nella sua semplicità.

La community TWGR nasce proprio con questo intento: riportare il vino dentro un contesto di condivisione reale, fatto di incontri e non di sovrastrutture. Eventi costruiti per appassionati, ma senza ritualità intimidatorie, dove il vino torna a essere esperienza e non status.

Il prezzo, 65 euro, è parte della chiave. Non basso in senso assoluto, ma percepito come corretto rispetto alla proposta. È qui che si inserisce la riflessione sul fatto che il vino piace ancora, ma non più a prezzi esorbitanti. Non è una provocazione, è una constatazione.

I vini, prima di tutto

La selezione segue una linea coerente con la filosofia del progetto: vini leggibili, territoriali, senza orpelli. Quelli assaggiati durante l’evento riflettono questa idea, e mostrano la loro personalità sia agli appassionati che ai professionisti. Tutto sta nell’abilità di selezione di Luca Moser, l’Ossidato su Instagram, che riesce a recuperare con competenza e abilità piccole etichette e grandi prodotti, a prezzi accessibili.

Champagne Mouzon Leroux – L’Atavique Grand Cru NatureBlend delle tre varietà classiche champenoise che apre la serata con grande personalità.Lo stile è volutamente ossidativo e affascinante: al naso emergono subito erbe officinali, frutta secca e un elegante richiamo al flor. In bocca è sorprendente: verticale, snello, senza concessioni superflue ma con una lunghezza impressionante che rimane a lungo sul palato. Uno Champagne di carattere, perfetto per accendere la serata.Champagne Leriche-Tournant – Tradition Meunier BrutUna di quelle bottiglie che apri con leggerezza e che, senza accorgertene, è già finita.Il naso è fresco, agrumato e immediato, con un leggerissimo accenno evolutivo che aggiunge complessità senza appesantire. In bocca la struttura rimane snella e vibrante, sostenuta da una bella acidità che tiene perfettamente a bada il dosaggio di 6 grammi. Uno Champagne estremamente godibile e pericolosamente facile da bere.Champagne Akileire – Bravo Delta Novembre Extra BrutUna novità appena arrivata in Italia che merita grande attenzione. Assemblaggio di Meunier e Pinot Noir che inizialmente si esprime con un profilo agrumato e molto teso. Lasciando respirare il vino nel bicchiere emergono progressivamente note di pasticceria e crema, che ampliano lo spettro aromatico.In bocca ritroviamo le sensazioni olfattive accompagnate da una bollicina finissima e filigranica, estremamente piacevole. Uno Champagne elegante e preciso.Champagne Rémi Georgeton – Cuvée Verzy Grand Cru Extra Brut 2020Prima uscita millesimata per Rémi Georgeton. E che uscita.100% Pinot Noir che apre su note sorprendenti di rosmarino e affumicatura, per poi evolvere verso sfumature riduttive e agrumate. È un vino estremamente cangiante, capace di cambiare volto ad ogni rotazione del bicchiere. La bocca è semplicemente spaziale: sale e gesso si intrecciano creando una tensione incredibile che porta a una beva compulsiva e interminabile.Champagne Rémi Georgeton – Rosé Saignée de la Montagne Extra BrutRosé da Pinot Noir in purezza, ottenuto con metodo saignée. Il profilo aromatico è esplosivo: frutta rossa intensa accompagnata da un leggero tocco boisé e smoky che crea un bouquet di grande impatto.In bocca sorprende per equilibrio: non è tannico né sgraziato, ma al contrario delicato, preciso e armonioso. Un rosé straordinario. Probabilmente uno dei migliori rosati mai bevuti.

Il mondo del Sauvignon: tra Trentino, Loira e Nuova ZelandaDe Vescovi Ulzbach – Sauvignon BlancSauvignon trentino dal carattere solare e immediato.Il naso ricorda quasi un succo di frutta tropicale, con profumi maturi e invitanti.In bocca il vino è morbido e ben equilibrato, con un’acidità che sostiene la bevuta senza renderla aggressiva. È uno di quei vini che immagini perfettamente al mare in una giornata estiva, ma con un potenziale di invecchiamento sorprendente.Comai – DOC Trentino Sauvignon 2024Sauvignon proveniente dalle colline di Tenno e lavorato in legno. All’inizio si mostra quasi timido, ma con il tempo nel bicchiere si apre rivelando note di agrume e salvia. In bocca domina una bella acidità che dona slancio e agilità alla bevuta. Un Sauvignon dinamico e territoriale, che gioca più sulla tensione che sull’opulenza aromatica.Domaine Pellé – Vignes de Ratier Morogues Menetou-Salon 2023Fermentazione spontanea e affinamento in legno per un Sauvignon che non segue gli stereotipi varietali.Non è il classico Sauvignon aromatico: qui emergono agrumi, un leggero boisé e una curiosa nota di smalto che contribuisce a creare un bouquet complesso e stratificato. In bocca il vino è fine, elegante e molto equilibrato, dimostrando tutto il potenziale espressivo del Menetou-Salon.Domaine Claude Riffault – Sancerre Les ChasseignesQui siamo su un altro livello. Claude Riffault gioca stabilmente in Serie A, e questo vino lo dimostra pienamente. Un Sauvignon che si muove su note terziarie ed evolutive senza mai risultare banale.Pietra focaia, mineralità, tensione aromatica continua: ogni pochi minuti il vino cambia direzione portando il degustatore in un vero viaggio sensoriale. Lungo, fine, persistente e con una chiusura leggermente piccante che lascia il segno.Dog Point – Sauvignon BlancUn Sauvignon che rappresenta perfettamente lo stile neozelandese più classico e riconoscibile.Il naso è dominato da una marcata riduzione, seguita da un ventaglio aromatico molto varietale: peperone verde, asparago e foglia di pomodoro, con quella tipica impronta vegetale che rende immediatamente identificabile il Sauvignon della Nuova Zelanda. In bocca l’acidità è vibrante e tagliente, sostenuta da una consistenza quasi viscosa che dona volume e struttura. Il risultato è una bevuta estremamente dinamica e appagante, capace di creare quella sensazione di beva compulsiva che porta inevitabilmente al secondo bicchiere.Syrah del Rodano: carattere e profonditàDomaine Belle – Cornas 2024Syrah dal profilo esplosivamente fruttato. Ricorda quasi alcune interpretazioni in macerazione carbonica, con un frutto croccante accompagnato da un leggero tocco animale e rustico che rende il vino autentico e irresistibile. La bevuta è incredibilmente scorrevole: con accanto un bel pezzo di carne la bottiglia sparisce in un attimo.Domaine Belle – Hermitage Rouge 2022Syrah proveniente da una delle zone più iconiche per questo vitigno. Il naso è profondo ed elegante: polvere da sparo, boisé e frutta rossa scura intensa creano un profilo aromatico affascinante.In bocca il vino è strutturato e voluminoso, ma sempre equilibrato. Potenza ed eleganza convivono perfettamente. Un grande Hermitage.Borgogna: eleganza finaleMark Haisma – Chassagne-Montrachet 2023Chardonnay dalla Côte de Beaune che esprime perfettamente lo stile del villaggio. Il profilo è caldo, ampio e voluminoso, ma senza perdere precisione. In bocca il vino è glicerico, scorrevole e dotato di una bella struttura che lo rende appagante e completo. Uno Chardonnay classico e molto convincente.

Guardando la selezione, emerge una linea precisa: vini a prezzi competitivi a scaffale, con identità chiara e facilità di beva. Nessun nome iconico, nessuna etichetta da esibire. Solo bottiglie che funzionano nel bicchiere. È una scelta culturale prima che commerciale.

Per anni il vino ha inseguito un modello aspirazionale fatto di rarità, punteggi e prezzi crescenti. Oggi il pubblico sembra chiedere altro: autenticità, accessibilità, coerenza. Non meno qualità, ma meno sovrastruttura. Eventi come questo funzionano perché intercettano esattamente questo bisogno. Non semplificano il vino, lo riportano alla sua funzione originaria.

Dove trovare questi viniMolte delle etichette degustate sono disponibili su The Wine Gamblers Room, l’enoteca online che seleziona produttori artigianali e vini con una forte identità territoriale. Il prossimo appuntamento dal vivo sarà il 30 aprile, si prenota qui.


Fonte:

www.linkiesta.it

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