Di fronte ai nuovi attacchi di Donald Trump al Papa, un Matteo Salvini sempre più imbarazzato e ansioso di prendere le distanze dall’impopolare presidente americano ieri è arrivato a dire: «Il Papa non si discute, si ascolta». E per un attimo ho seriamente pensato che stesse per concludere con un solenne «come la Roma».
Considerando il ritmo delle sue evoluzioni ideologiche – ai tempi di Bergoglio esibiva fiero magliette con su scritto «il mio papa è Benedetto», per dire di quanto lo ascoltasse senza discutere – non escludo che arriveremo a vederlo presto duettare all’Olimpico con Antonello Venditti avvolto in una bandiera giallorossa. Ma per parafrasare il cartello di un geniale tifoso all’ultima partita di Francesco Totti, sinceramente, spero de morì prima.
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