HomeAnalisi & InchiesteOpinioniGli hotel che esaltano il massimalismo contemporaneo

Gli hotel che esaltano il massimalismo contemporaneo

Articoli correlati

Il fiasco nello stretto di Hormuz può spingere Trump contro Cuba

Può darsi che le ottimistiche previsioni di Donald Trump...

Tutti i vincitori del David di Donatello 2026

“Le città di pianura” di Francesco Sossai è stato...

L’abisso che separa la tragedia ucraina dalla farsa veneziana

Ci mancava solo la posa da “fascista libertario”, protetto...

L’unica fede di Salvini, adesso, è quella di Papa Leone

Di fronte ai nuovi attacchi di Donald Trump al...
Pubblicitàspot_imgspot_img

Questo è un articolo del numero de Linkiesta Etc dedicato al tema del gioco, in edicole selezionate a Milano e Roma, e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui.

Per quanto elevati, gli standard hanno stancato. Le tendenze più recenti premiamo design creativi e distintivi, capaci di intrattenere sorprendendo. Esemplare, in Italia, per originalità estetica e divertimento, è il 25Hours Piazza San Paolino nel quartiere Santa Maria Novella di Firenze. L’interior, curato dallo studio Otto di Paola Navone, si ispira alla Divina Commedia di Dante. Al momento della prenotazione dovrete solo chiedervi se siete più tipi da Inferno o da Paradiso.

25hours, Firenze

Le camere rosse e vivaci ricordano i gironi dell’Inferno, mentre in quelle che rievocano i canti del Paradiso troverete toni celesti e una allure salvifica. I golosi potranno rifocillarsi all’Alimentari, pizzicagnolo dell’albergo, con delizie da forno e prodotti locali, o fare un salto da Cecchini in città per gustare il “Sushi del Chianti” o la famosa Fiorentina. Gli spiriti cinefili, invece, saranno felici di scoprire il Cinema Paradiso: una sala segreta all’interno dell’hotel dove ogni giorno proiettano un film. Se dall città d’arte voliamo verso le isole mediterranee, alle Baleari si trova il Concept Hotel Group, uno dei gruppi alberghieri più irriverenti del settore.

Il fondatore ibicenco Diego Calvo, dopo aver realizzato sulla “sua” isola sette hotel, continua a riscrive le regole dell’ospitalità. Ha aperto di recente Los Felices: The Fashion Hotel. Sembra di viaggiare sulla macchina del tempo, di tornare agli Anni 70 a Palm Springs e, invece, siamo a Ibiza nella zona di Cala de Bou. Ogni camera è dedicata a uno dei 113 stilisti, affermati ed emergenti, selezionati per il progetto e presenta pezzi unici creati dai designer stessi. Da non perdere, la psichedelica navicella dai toni pastello collocata nella Pool Area – rivisitazione delle Futuro Houses progettate da Matti Suuronen negli Anni 70 – che funge da backstage per i concerti dal vivo che si tengono a bordo piscina.


Fonte:

www.linkiesta.it

Ultimi Articoli

Pubblicitàspot_img