“Le città di pianura” di Francesco Sossai è stato il film più premiato della 71ª edizione dei David di Donatello, conclusa nella notte tra il 6 e il 7 maggio. Il film ha vinto i riconoscimenti principali, tra cui miglior film, miglior regia, migliore sceneggiatura originale, miglior produttore, miglior attore protagonista e miglior montaggio. Sossai ha vinto anche il premio per la miglior regia e, insieme ad Adriano Candiago, per la sceneggiatura originale. “Le città di pianura” ha ottenuto inoltre il David per il miglior produttore, assegnato a Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter. Sergio Romano ha vinto come miglior attore protagonista, mentre Adriano Candiago ha ricevuto il premio per il casting e Paolo Cottignola quello per il montaggio.
Il successo del film di Sossai era atteso, almeno in parte, dopo le sedici candidature ricevute, il numero più alto di questa edizione. Sul red carpet, prima della cerimonia, il regista aveva parlato del cinema come di un settore da considerare centrale nella vita culturale del paese. «Il cinema non è un hobby, non è tempo libero, ma è veramente un modo importantissimo che ha il Paese di guardarsi allo specchio e di riflettere su dov’è e dove sta andando».
La serata ha premiato anche “Gioia mia”, che ha dato ad Aurora Quattrocchi il David come miglior attrice protagonista e a Margherita Spampinato quello per il miglior esordio alla regia. Quattrocchi, nel ricevere il premio, ha usato il palco per rivolgere un appello sulle condizioni delle sale cinematografiche: «Mi auguro che il cinema abbia sempre più successo e gioia, gioia mia. Che riaprano le sale cinematografiche, non se ne può più di quelle sale micragnose».
Tra gli attori non protagonisti hanno vinto Matilda De Angelis per “Fuori” di Mario Martone e Lino Musella per Nonostante di Valerio Mastandrea. De Angelis ha ringraziato Martone per averle affidato «uno dei ruoli più belli della mia vita» e ha collegato il premio alla situazione più generale del settore. «Il nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba arrivare ad umiliare una intera categoria per ricordarci che esiste, i lavoratori del cinema. Non levateci la speranza e il futuro».
Musella ha invece tenuto uno degli interventi più politici della serata. «Robert De Niro ha detto: l’arte può essere una minaccia per gli autocrati fascisti. Sì, penso che il cinema possa essere una minaccia, come il teatro, la musica, la poesia, la solidarietà umana. Ringrazio tutte le donne e gli uomini della Global Sumud Flotilla e tutti quelli che si impegnano e si espongono tutti i giorni contro gli orrori del mondo. Spero di essere degno in futuro di questo riconoscimento, cercherò sempre di espormi in scena e nella vita e non smetterò mai di dire: Palestina libera».
Un altro film importante della serata è stato “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini. Ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura non originale, firmata da Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, oltre al David Giovani, assegnato da una giuria nazionale di studenti, e al premio per il miglior trucco, andato a Esmé Sciaroni. Il riconoscimento dei giovani conferma il buon risultato del film anche fuori dalle categorie più strettamente tecniche.
Nei premi tecnici si sono distinti “La città proibita” e “Primavera”. Il film di Gabriele Mainetti ha vinto per la fotografia di Paolo Carnera, la scenografia di Andrea Castorina e Marco Martucci e gli effetti visivi, supervisionati da Stefano Leoni con Andrea Lo Priore come producer VFX. Primavera ha ottenuto il David per il miglior compositore, assegnato a Fabio Massimo Capogrosso, quello per i migliori costumi, firmati da Maria Rita Barbera e Gaia Calderone, il premio per la migliore acconciatura a Marta Iacoponi e quello per il miglior suono.
Il David per la migliore canzone originale è andato a Ti, brano di “Le città di pianura”, scritto, musicato e interpretato da Marco Spigariol, in arte Krano. Il miglior film documentario è risultato Roberto Rossellini, più di una vita, di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, mentre il miglior cortometraggio è stato Everyday in Gaza di Omar Rammal. Il miglior film internazionale è stato “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson.
Tra i premi non competitivi, il David alla carriera è stato consegnato a Gianni Amelio, mentre il David Speciale è stato assegnato a Bruno Bozzetto che ha rivendicato il valore dell’animazione come linguaggio cinematografico non limitato all’infanzia: «C’e’ l’idea sbagliata che l’animazione sia un prodotto per bambini. Non e’ vero: io non ho mai fatto film per bambini». Il Premio Cinecittà David 71 è andato invece a Vittorio Storaro, premiato da Stefania Sandrelli. Il David dello Spettatore è stato assegnato a Buen Camino di Gennaro Nunziante, riconoscimento attribuito al film italiano con il maggior numero di spettatori in sala secondo i criteri dell’Accademia.
Tutti i vincitori dei David di Donatello 2026Miglior film: Le città di pianura, Francesco SossaiMigliore regia: Francesco Sossai, Le città di pianuraMiglior esordio alla regia: Margherita Spampinato, Gioia miaMigliore sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago, Le città di pianuraMigliore sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia, Le assaggiatriciMigliore produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter, Le città di pianuraMigliore attrice protagonista: Aurora Quattrocchi, Gioia miaMigliore attore protagonista: Sergio Romano, Le città di pianuraMigliore attrice non protagonista: Matilda De Angelis, FuoriMigliore attore non protagonista: Lino Musella, NonostanteMiglior casting: Adriano Candiago, Le città di pianuraMigliore autore della fotografia: Paolo Carnera, La città proibitaMigliore compositore: Fabio Massimo Capogrosso, PrimaveraMigliore canzone originale: Ti, musica e testi di Marco Spigariol, in arte Krano, interpretata da Krano, Le città di pianuraMigliore scenografia: Andrea Castorina, scenografia, e Marco Martucci, arredamento, La città proibitaMigliori costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone, PrimaveraMiglior trucco: Esmé Sciaroni, Le assaggiatriciMiglior acconciatura: Marta Iacoponi, PrimaveraMiglior montaggio: Paolo Cottignola, Le città di pianuraMigliore suono: Gianluca Scarlata, presa diretta; Davide Favargiotti, montaggio del suono; Daniele Quadroli, creazione suoni; Nadia Paone, mix, PrimaveraMigliori effetti visivi VFX: Stefano Leoni, supervisore VFX, e Andrea Lo Priore, producer VFX, La città proibitaMiglior film documentario: Roberto Rossellini, più di una vita, Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele BrunettiMiglior cortometraggio: Everyday in Gaza, Omar RammalMiglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra, Paul Thomas AndersonDavid Giovani: Le assaggiatrici, Silvio SoldiniDavid dello Spettatore: Buen Camino, Gennaro NunzianteDavid alla carriera: Gianni AmelioDavid Speciale: Bruno BozzettoPremio Cinecittà David 71: Vittorio Storaro
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